La situazione dei terzini: rischio calcolato?

di Leonardo Dorini |

Possiamo fare il punto finale sui terzini in rosa alla Juventus? Sembra di sì, gli ultimi giorni di mercato non dovrebbero prensentare sorprese, dopo l’ufficialità del ritorno di Luca Pellegrini al Cagliari, con il quale la Juventus ha stipulato un contratto di prestito, per una sola stagione, fino al 30 giugno del 2020.

Il terzino romano quindi, mancino classe 1999, non fa più parte della rosa a disposizione di Mister Sarri per la stagione iniziata a Parma: è evidente che l’allenatore abbia dato il suo placet alla partenza del giocatore; la decisione è stata probabilmente presa sul presupposto che egli avrebbe giocato troppo poco all’interno delle rotazioni sarriane: meglio mandarlo dove potrà giocare assiduamente.

Di molto minor peso nella decisione dovrebbero essere stati i fattori legati al bilancio: il difensore pesa per a 5,5 milioni di ammortamento annuo; non sono noti i dettagli dell’accordo con il Cagliari, ma è improbabile che su queste cifre l’impatto a bilancio sia stato un fattore determinante.

I tre terzini che ruoteranno saranno quindi Alex Sandro, Mattia De Sciglio ed il nuovo arrivato Danilo; la prima di campionato a Parma ha visto titolari i primi due: una buona prestazione per entrambi, pur con qualche incertezza in più per l’ex-Milan.

Anche Juan Cuadrado è stato del match, ma in posizione più avanzata (la sua classica di ala destra), anche se sappiamo che anche lui potrà ricoprire il ruolo di terzino, in caso di bisogno, come già provato da Sarri in due amichevoli (con l’Atletico e con la Triestina), oltre alle esperienze analoghe faatte sia con Allegri che in Nazionale.

Sarri, lo sappiamo, chiede ai suoi terzini di essere molto “ordinati”, svolgendo lavoro di spinta sulle fasce, ma anche disciplinati nei movimenti della classica linea a 4 sarriana; in questa logica, stupiscono ora molto meno le parole di stima pronunciate dal tecnico toscano per Mattia De Sciglio, di certo non il più fantasioso e stimolante dei terzini, ma dotato di buona tecnica ed, appunto, ordine tattico, che il Mister non ha tardato a ricordare: anche a Parma lo ha dimostrato, pur con alcuni errori, ma con un lavoro di spinta di un certo spessore sul binario destro ed una buona resa difensiva.

Si tratta di una situazione complessiva non certo priva di rischi, speriamo sufficientemente calcolati: sia il difensore milanese che Danilo hanno la possibilità di giocare anche a sinistra, garantendo rotazioni anche ad Alex Sandro; ma, si sa, è il brasiliano ex City a rappresentare la scommessa più rischiosa: calciatore abituato a militare in grandi club e ad avere grandi traguardi, egli è reduce da due stagioni pessime; c’è da scommettere che avrà grande desiderio di riscatto, e non ci resta che fare il tifo per lui: vedremo quando il mister si deciderà a farlo debuttare.


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