La rivincita del Pipita

di Giacomo Nannetti |

Era un esubero, e per alcuni potrà ancora esserlo, eppure Gonzalo Higuaìn ha dimostrato sia a parole, ma soprattutto con i fatti, di voler restare alla Juve, perché lui è uno da Juve. Inizialmente Sarri aveva lasciato intendere che le possibilità di vedere il Pipita ancora in bianconero erano poche, ma l’argentino sin dal giorno delle visite mediche, caricato anche dall’affetto dei tifosi, ha dimostrato di non voler assolutamente partire. Lo stesso Higuaìn era il primo a sapere che le parole non sarebbero bastate, e che se c’era un modo per convincere la dirigenza a puntare ancora su di lui era quello di dimostrare tutto il valore all’interno rettangolo verde.

Prima della tournèe, il Pipita “perde” anche il 9, a lui viene consegnato il 21, e le sue maglie nello store bianconero spariscono, ma nonostante ciò il bomber sud americano non si arrende. I giorni passano e lui continua a lavorare duro, le voci sul suo futuro iniziano a scomparire e alla prima di Serie A Sarri punta proprio sull’uomo da 36 gol in un campionato, come perno centrale dell’attacco bianconero. L’ora del riscatto è però arrivata, e quale miglior momento se non in casa contro i rivali di sempre nonché ex squadra? Contro il Napoli Higuaìn gioca una grandissima partita, rendendosi utile per lo sviluppo del gioco, ma non perdendo poi quell’istinto che sotto porta lo ha sempre contraddistinto.

È infatti al minuto 19 che l’ex Napoli con un dribbling secco mette fuori causa un certo Koulibaly e di collo scarica in rete un pallone che non rappresenta un semplice gol, ma il punto esclamativo al termine di una rincorsa. Anche Pirlo, non uno qualunque, ha incoronato Higuaìn come punta perfetta per la Juve di oggi: “Credo sia il partner ideale per Cristiano Ronaldo, il Pipita segna, fa assist, sa far giocare la squadra: è perfetto per i bianconeri”. Questa estate vissuta tutta di rincorsa è adesso terminata, il Pipita ha la sua Juve, la Vecchia Signora ha il centravanti che tanto ha cercato, è vero che non sarà il numero 9, però…  sappiamo tutti che  il 21 vale molto di più. Il Pipita ha lottato, sudato e sgomitato senza dire nulla e adesso “l’esubero” è probabilmente il vero grande acquisto di questo nuovo corso.


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