La riscossa di Juan & Blaise

di Michael Crisci |

Juan Cuadrado e Blaise Matuidi sono due architravi dell’attuale Juventus, dopo essere stati parte del nutrito drappello di giocatori messi sul mercato nell’ultima sessione estiva. Il colombiano si sta imponendo nel ruolo di terzino e, anche grazie all’aiuto di Barzagli, sta riassumendo gli automatismi dei tempi del Lecce, quando pestava quelle stesse zolle del campo. Il francese invece ha colpito Sarri talmente tanto che lo stesso tecnico lo ha designato come uomo fondamentale di questa prima parte di stagione.

Sia Cuadrado che Matuidi hanno il contratto in scadenza nel 2020. Il prossimo anno, il primo raggiungerà le 32 primavere, a stagione già conclusa, mentre il secondo farà 33 anni a stagione ancora in corso. In questi giorni si sta discutendo il rinnovo di contratto di entrambi, e ovviamente, tali scelte potrebbero condizionare il mercato futuro.

La Juventus ha un’età media abbastanza alta (28.8), e necessita di svecchiare l’organico. Questa estate si è visto come alcuni rinnovi importanti concessi oltre i 30 anni abbiano complicato e, in un certo senso, bloccato il mercato. I rinnovi degli ultratrentenni rappresentano un argomento di discussione in tanti club europei. Alcuni club, come ad esempio il Chelsea (e la trattativa Higuain dello scorso inverno lo ha dimostrato), rinnovano i contratti degli ultratrentenni di anno in anno.

Cosa fare dunque con Cuadrado e Matuidi? per Cuadrado molto dipende dalla mancanza di alternative del ruolo; lo stesso Cancelo, che la Juve ha scaricato in estate, in cambio di Danilo, veniva considerato uno dei migliori del ruolo. Giocatori come Carvajal, Kimmich e Alexander Arnold sono ovviamente inarrivabili. Dunque, si potrebbe anche pensare ad un rinnovo biennale, considerando che dal punto di vista fisico il numero 16, negli ultimi due anni, ha avuto si lunghi infortuni, ma di natura traumatica.

Per il numero 14 il discorso risulta più complesso; il rispetto per un campione del mondo è sicuramente dovuto, ma Matuidi, nonostante in queste settimane abbia dimostrato una pulizia tecnica mai dimostrata in passato, è un calciatore di ritmo, di agonismo. Forse occorrerebbe aspettare la seconda parte di stagione, constatare la sua resistenza, per parlare di un rinnovo e, soprattutto, di una sua eventuale durata. Un’ulteriore variabile è rappresentata ovviamente da Bentancur e Rabiot, i quali dovessero emergere definitivamente, avrebbero precedenza anagrafica.

Di sicuro, conterà molto il volere di Sarri. I rinnovi degli ultratrentenni devono tenere conto del rapporto tra il giocatore e il tecnico, e l’affaire Mandzukic dovrebbe agire assolutamente da monito.

A prescindere dai rinnovi di contratto, il presente di Cuadrado e Matuidi non potrebbe essere più soddisfacente, per il futuro c’è comunque ancora tempo. Specie se il campo continuerà a suscitare più interesse delle scrivanie.


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