La Prova del 7

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Yuri Carlucci

100 gol con la maglia della Juventus. 21 di sinistro, 61 di destro, 18 di testa, 29 rigori, 93 in area e 7 fuori area. Primo giocatore nella storia della squadra a realizzare almeno 100 gol in tutte le competizioni nelle sue prime tre stagioni in bianconero.

Il battere record e lo sfoderare prestazioni con numeri impressionanti sono elementi che fanno parte della narrazione del Cristiano Ronaldo calciatore, e la prestazione contro il Sassuolo è solo l’ultimo di una lunghissima serie di episodi del suo leggendario romanzo calcistico. In una stagione particolare e strana come quella che sta per concludersi, è però tempo di bilanci e di valutazioni anche per la sua esperienza italiana e di ipotetiche previsioni per il futuro a breve termine.

Se i suoi risultati realizzativi sono indiscutibili e sotto gli occhi di tutti, permane però il forte dubbio che in queste tre stagioni non si sia compiuto ciò che in molti speravano con il suo arrivo: la definitiva maturazione e consacrazione a livello europeo della squadra, con prestazioni continuative convincenti e, magari, la vittoria della tanto desiderata Champions League. Anzi, in queste settimane di fine ciclo e dal sapore malinconico, in cui già si ripensa a quanto fatto nei precedenti 9 anni di successi, il rischio che la qualificazione alla prossima edizione della massima competizione europea per club non si concretizzi è sempre più realistico. La Juve potrebbe dover affrontare un anno in Europa League, una competizione meno nobile e prestigiosa. Tralasciando momentaneamente ragionamenti sui futuri sviluppi sportivi e legali della vicenda Super League, su cui credo ci sarà ancora moltissimo da scrivere e da capire, ci si può chiedere quale scelta potrebbe compiere Ronaldo in questa ipotetica situazione: accetterebbe di giocare ancora a Torino o preferirebbe migrare in un’altra squadra per provare a battere nuovi record personali e vincere ai massimi livelli possibili?

Il quesito è al momento aporetico: sono ancora troppe le variabili in gioco e non credo ci siano elementi a sufficienza per sbilanciarsi su una risposta definitiva, ma, da tifosi e appassionati, possiamo immaginare questa ipotetica situazione come una nuova prova per Cristiano. Se Ronaldo davvero decidesse di rimanere alla Juventus per giocarsi l’Europa League e ovviamente provare a vincerla, la sua permanenza acquisirebbe un valore simbolico molto importante per l’ambiente e per l’intera tifoseria: il portoghese accetterebbe un anno di purgatorio europeo, come prima di lui, mi si permetta il paragone forzato, hanno fatto altri grandissimi nomi della storia del club, accettando e vincendo la sfida del purgatorio della serie B. Credo che una mossa di questo tipo farebbe entrare definitivamente Ronaldo nell’élite dei più grandi giocatori della Juventus, dando anche un tocco di poesia alla sua avventura bianconera, elemento che forse ancora manca. Qualora invece decidesse di trasferirsi in un altro club, nella tifoseria credo resterebbe quel sapore agrodolce di aver avuto in rosa per tre stagioni un campione fenomenale, che ha contribuito alle vittorie di questi anni in modo decisivo, ma che non ha saputo lasciare un segno indelebile fino in fondo.

Sia ben chiaro, Ronaldo non ha più nulla da dimostrare agli occhi del mondo del calcio, lo sa bene e lo ha anche dichiarato più volte, ma al tifoso piace sognare e, personalmente, mi piacerebbe vedere Cristiano di fronte a questa ennesima prova. La prova del 7.


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