La prima Juve dell’era Pirlo

di Alessio Lavino |

Buona la prima per Andrea Pirlo e la sua nuova Juventus. Finisce con un rotondo 5-0 la prima uscita stagionale, nell’incontro amichevole contro il Novara disputato questa mattina allo Juventus Training Centre. A segno  Ronaldo (20’), Ramsey (56’), Pjaca (66’) e doppietta di Portanova (90’, 93’). Formazione iniziale con Szczesny, Danilo, Bonucci, Chiellini, Cuadrado, Rabiot, McKennie, Ramsey, Alex Sandro, Kulusevski e Ronaldo. Nella ripresa subentrano Buffon, Demiral, Rugani, De Sciglio, Portanova, Bentancur, Arthur, Nicolussi, Pellegrini, D. Costa e Pjaca.

Con la doverosa premessa di contestualizzare tutte le riflessioni al palcoscenico di una gara non ufficiale e, soprattutto, contro una squadra di categoria decisamente inferiore, sono tante le novità e gli spunti di riflessione che la nuova Juve di Mister Pirlo ci ha regalato.

SCACCHIERE TATTICO

Una Juventus camaleontica dal punto di vista tattico, con tanti spunti interessanti che riassumiamo qui di seguito:

  • 3-5-2 in fase di impostazione (possesso palla), 4-4-2 in fase di non possesso.
  • Il passaggio dall’assetto a 3 a quello a 4 dietro porta lo scivolamento dell’esterno di sinistra sulla linea di difesa. I tre centrali non sono mai formati da tre difensori centrali puri ma sempre da almeno un terzino adattato, scelta che rende lo scivolamento per formare la linea dei 4 molto più naturale.
  • Impostazione sempre dal basso con uscita palla al piede vede formarsi un costante quadrilatero con i 3 centrali di difesa più uno dei due centrocampisti centrali che a turno si abbassa.
  • Mediana quindi a 2 con il terzo di centrocampo che funge da attaccante aggiunto in fase di possesso palla (inserimenti senza palla per creare la superiorità numerica) e da quarto di centrocampo in fase di non possesso.
  • Costante ricerca dell’ampiezza per sfruttare gli esterni tutta fascia e posizioni molto dinamiche in attacco: i due attaccanti di ruolo più il centrocampista incursore si scambiano spesso di posizione senza dare punti di riferimento.
  • Primo pressing sempre orientato e posizionale, raramente aggressivo. Molto bene il contro-pressing e le seconde palle che hanno permesso alla squadra di Pirlo una riconquista immediata del possesso.

VALUTAZIONE DEI SINGOLI E DEL COLLETTIVO

Gara dominata per larghi tratti che però regala qualche affanno iniziale in fase difensiva, un po’ troppo leggera sulle ripartenze avversarie. Aspetto più mentale che tattico, considerando che si trattava di una gara amichevole. Una Juventus ancora un po’ rustica negli automatismi in campo, ci sarebbe da sorprendersi del contrario date le tempistiche, ma che è sembrata molto compatta e affiatata a livello di gruppo. Tecnicamente, da segnalare qualche uscita palla al piede poco precisa. Alcuni passaggi fuori misura di Giorgio Chiellini, soprattutto nella prima mezz’ora, molto più attento e pulito in fase di copertura. Bonucci leader e faro difensivo, punto di riferimento della nuova difesa a 3 che in fase di uscita palla gli permette di giocare con maggiore libertà. Il quadrilatero sopra enunciato in fase di impostazione permette di trovare molto più facilmente il terzo uomo. Prestazioni positive da parte di tutti i 22 bianconeri che hanno preso parte all’appuntamento odierno, nel turbinio delle numerose sostituzioni nel corso della ripresa.

Da segnalare nel primo tempo l’ottima prova di:

  • McKennie, soprattutto in fase di recupero palla ma anche per la personalità dimostrata con la palla tra i piedi.
  • Kulusevski, più “passatore” che rifinitore. Tanta quantità e qualità, ma diamante ancora grezzo.
  • Rabiot, si riconferma ancora un giocatore fondamentale a centrocampo in entrambe le fasi di possesso e non possesso.
  • Ronaldo, il solito Ronaldo.

Nella ripresa da segnalare invece:

  • Pellegrini: entra con la voglia di spaccare il mondo, fa molto bene sulla fascia sinistra, soprattutto in fase offensiva.
  • De Sciglio e Rugani: “i partenti” forniscono una prova ordinata, entrambi come centrali di difesa. De Sciglio nel centro-sinistra molto pulito tecnicamente.
  • I baby Nicolussi-Caviglia e Portanova: il primo, molto dinamico, funge da centrocampista incursore e dimostra grande personalità; il secondo gioca sulla fascia destra e mette a segno ben due reti nel finale.
  • “Gli esuberi” Costa e Pjaca: Douglas, genio e anarchia, entra un po’ compassato, ma poi sale in cattedra e regala spettacolo dall’alto del suo tasso tecnico con giocate singole e assist al bacio (vedasi quello sul gol di Ramsey). Pjaca dimostra tanta voglia di fare e trova anche la via del gol.
  • Ramsey dimostra di essere ancora il miglior centrocampista incursore della Juve di oggi. Nel primo tempo va vicinissimo al gol in un paio di occasioni (la prima su un assist al bacio di Kulusevski). Nella ripresa firma un bel gol sull’assist di esterno raffinato di Douglas Costa.

Tanti quindi i segnali positivi in vista del primo appuntamento ufficiale per la Serie A 2020/21 contro la Sampdoria in programma fra 7 giorni.


JUVENTIBUS LIVE