La Partita, Il Sorpasso

di Aulo Cossu |

Riallacciandomi alla precedente Arringa, confermo che anche ieri pomeriggio la salivazione si è rarefatta, ed è tornata soltanto dopo il novantacinquesimo, condita: dai peana post partita sull’allegrismo di Pirlo (fatta eccezione per qualche commentatore nostalgico dei centimetri dell’Ing. Viola, nonché per i consueti profetisti, ieri messi in serio imbarazzo anche dal crollo verticale del Sassuolo di De Zerbi), e dalla dichiarazione di Veretout: “potevamo vincere”.

Si è molto sofferto, e si fa presto a dire che Tek non abbia fatto una parata seria che fosse una: solo nei primi dieci minuti ho contato due salvataggi di Alex Sandro che hanno avuto del miracoloso, e poco dopo il tiro di Cristante ha benedetto l’incrocio. Nel secondo tempo abbiamo fatto praticamente solo l’azione del gol, e poi è anche entrato Bernardeschi, quindi sofferenza a iosa, pur nella consapevolezza che con Chiellini in mezzo all’area si poteva star tranquilli.

Nell’estasi per aver superato lo scoglio de La Partita (quindi: tutte vittorie allo Stadium contro di loro, con una sola eccezione, dettata dalla impropria occupazione della panchina), vi offro tre immagini-simbolo della serata, tralasciando sia il doppio colpo suola destra-biliardo sinistro di CR7, perché quella è scontata, sia i circa 15 disperati replay dell’intervento di Rabiot su Villar:

– il 100 per cento di passaggi utili di Rabiot, statistica cui vanno aggiunti perlomeno venti calci presi, uno soltanto se non erro sanzionato dal ridanciano Orsato;

– l’ingresso di Panita, con annesso pressoché immediato secondo gol;

– la smorfia sconsolata di CR7 intorno all’87’ dopo aver lanciato Bernardeschi con un geniale colpo di tacco e averlo visto andare  (Bernardeschi, non il pallone) dalla parte opposta.

La domenica a Sorpasso completato ci sorride tantissimo.


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