La leggenda dei cartellini (non) dati alla Juventus

di Claudio Pellecchia |

Con il tifoso medio italiano, soprattutto antijuventino, funziona così: quando credi che non possa andare oltre un certo livello di isterismo ti ritrovi sempre alle prese con la nobile arte dello scavare quando si è già arrivati sul fondo. E, quindi, anche dopo un inutile Juve-Carpi di fine stagione, si trova il modo di urlare al palazzo, al complotto ed altre amenità simili. Il motivo? I sei ammoniti bianconeri dall’arbitro Irrati (Mandzukic, Rugani, Bonucci, Lichsteiner, Pogba ed Hernanes) nel lunch match del primo maggio.

Ma come? Prima si lamentano che non ce li ammoniscono e poi quando accade si lamentano uguale? Ebbene si. Perché nella tragicomica rappresentazione da teatro del neo-assurdo incarnata dall’altra metà dell’Italia, sarebbe questa la prova del complotto: vale a dire ce li ammoniscono solo a campionato già vinto.

Peccato che siano due i dettagli che (scientemente) sfuggono: la ricerca sistematica del giallo dei quattro in diffida (segnatamente Mandzukic, Lichsteiner, Pogba e Hernanes) per “ripulirsi” in vista delle ultime due partite di quest’anno (e per evitare che un cartellino al’ultima giornata porti alla squalifica alla prima partita utile – art. 19 co. 9 Codice Giustizia Sportiva); la forza inattaccabile di alcuni numeri che, altrettanto scientemente, non vengono mai menzionati quando si tratta di Juventus, cartellini e, più in generale, la situazione disciplinare nel suo complesso.

Tanto vale, quindi, fare chiarezza una volta per tutte, prendendo in considerazione le prime cinque squadre in classifica. Vale a dire quelle che, con degli obiettivi in comune, si troverebbero danneggiate, direttamente o indirettamente, da eventuali disparità nella distribuzione delle varie sanzioni:

  • Per quanto riguarda le ammonizioni, la Juventus è la terza squadra più sanzionata, a quota 89 gialli. Prima di lei soltanto la Fiorentina (93) e l’Inter (96). Seguono Roma (81) e Napoli (71);
  • Discorso simile per le espulsioni. In questo caso la Juve è seconda nella speciale classifica (a pari merito con la Roma) con ben 6 rossi in stagione. Prima l’irraggiungibile Inter (12), terze Fiorentina e Napoli (5);
  • La Juventus, inoltre, ha ben cinque calciatori nella top ten dei giocatori più ammoniti in Serie A (considerando il numero di ammonizioni e non quello dei calciatori). Tra le prime della classe solo l’Inter ne conta altrettanti o più. In particolare, guida Pogba con 10 gialli, seguono Marchisio con 8, Bonucci con 6, Alex Sandro e Zaza con 5;
  • Rugani: 38 partite e nessuna ammonizione con l’Empoli, due gialli nelle ultime tre con la Juventus;
  • Dopo la Fiorentina, i bianconeri sono la squadra che si è vista fischiare più falli contro: 567 a fronte dei 585 dei viola (517 e 482 il dato dai falli a favore). Segue l’Inter a quota 495 (464 i fischi pro), Roma e Napoli le più “virtuose” con 445 fischi a sfavore (472 e 405 il dato dei falli a proprio vantaggio);
  • Chiudiamo con un grande classico. La classifica dei rigori. La Juventus è terza nel computo dei tiri dal dischetto a favore (7), preceduta da Napoli (8) e Fiorentina (9). Quarta posizione, invece, nei penalties fischiati contro (3), dietro a Roma (8), Inter (7) e Napoli (5). Incredibile il dato della Fiorentina: nessun rigore fischiato a sfavore in 36 giornate

Sono cifre liberamente consultabili in rete (su siti specializzati quali Squawka, WhoScored, financo Sky) da chiunque abbia la voglia di fare informazione come si deve. Ma bisogna volerlo, appunto.