L’interrogativo tattico della sfida col Verona

di Juventibus |

atalanta

Le defezioni e le squalifiche porteranno Andrea Pirlo a dover reinventare la Juve anche dal punto di vista tattico contro il Verona di Juric: la contemporanea assenza di Danilo, squalificato, e Cuadrado, infortunato, e di Bonucci e Chiellini, alle prese anche loro con alcuni acciacchi, verranno compensate con lo spostamento di Alex Sandro sulla linea dei 3 centrali difensivi.

Dato che la difesa di Pirlo è per sua natura asimettrica, si impone il tema della scalata; con Danilo, di norma, è a destra, ma con Sandro, la linea a 4 in non possesso dovrà comporsi, nel caso, con una scivolamento da destra. Le opzioni, visto che Dragusin molto probabilmente partirà dalla panchina, sono dunque 3:

  1. La prima è che Chiesa sia il deputato a fare il quarto in basso a destra in non possesso. L’ex viola è sicuramente uno degli elementi della rosa che sta meglio dal punto di vista psico-fisico, ma ancora non ha dimostrato una buona dimestichezza con la doppia fare
  2. Difesa a 5, con Chiesa e Bernardeschi (la cui presenza a sinistra sarà appare pressoché ineluttabile) che rinculano e Alex Sandro che rimane nei 3 in mezzo
  3. McKennie (che dovrà fungere da pendolo), potrebbe essere la mossa a sorpresa, vista la sua gamba (anca permettendo)

Insomma, Verona-Juve è un grattacapo anche dal punto di vista tattico per Pirlo, che non solo dovrà rinunciare a elementi di qualità, ma dovrà ridisegnare tatticamente la squadra, specialmente in fase di non possesso.


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