La Juve come il Real, le vittorie che (ci) fanno rosicare

di Sandro Scarpa |

Il Real ha vinto, con pieno merito, le ultime 4 Champions su 5.

Quando domini in modo così straordinario una competizione, tutti gli “altri“, in parte riconosceranno i tuoi meriti ma più spesso (ahinoi) proveranno a denigrarti, a parlare di aiuti, rimestare nel torbido, urlare contro sistemi, palazzi, arbitri o, nella migliore delle ipotesi, parleranno del tuo culo.

Lo facciamo in parte anche noi, che dovremmo essere abituati a stare dalla parte dei “vincenti” aggrediti da accuse farlocche. Conosciamo bene la teoria del complotto, gli alibi dei perdenti, i pianti di chi non vince mai, ne teorizziamo tutte le sfumature eppure, nella trance del “tifo contro” ce ne dimentichiamo.

Per questo abbiamo stigmatizzato il comportamento (inedito) a caldissimo di Chiellini (“you pay”), il dopo-gara veemente di Buffon al Bernabeu (ce l’aveva con l’arbitro più che col Real, ma quel fiume di polemiche non poteva non essere frainteso e rivoltarglisi contro) e le accuse di Agnelli a Collina (legittime, importanti, ma forse con maggiore valenza se fatte non dopo un KO con presunto torto).

Va demolito l’assortimento di veleni, sospetti e risatine ammiccanti di noi juventini sulle vittorie Real, in campo e fuori:

Modric ha vinto il pallone d’oro: Florentino comanda!
Der Spiegel tira fuori lo scandalo Mayorga: Florentino si vendica!
– Il Real vince per il rigore all’ultimo minuto: Florentino corrompe gli arbitri!
Ramos simula e Cuadrado viene espulso: Ladri!
Ramos squalificato ma sta in panchina comunque: UEFA schiava!
– il Bayern eliminato per la seconda volta con 4-5 furti arbitrali: sempre loro!
Ramos rompe Salah e resta impunito: la UEFA è asservita!
– Real e Barca non si incontrano mai: la UEFA trucca i sorteggi!
– Ramos usa un farmaco lecito ma non lo comunica e l’UEFA non lo punisce: Ramos si dopa!
– Il primo gol annullato dal VAR in Champions proprio contro il Real: e ti pareva!
L’Ajax distrugge sul piano del gioco il Real che però vince: i soliti fortunati!
Ramos si fa ammonire per saltare il ritorno e tornare pulito ai quarti: che furbata impunita!
– Ramos pareggia al 93° la finale con l’Atleti e poi la vincono: che culo!

E così via.

Tutte queste accuse puerili e illogiche, queste frasi senza senso, questo fango populista dovremmo conoscerle a menadito: sono le stesse identiche manfrine piagnone che in Italia ci rivolgono da anni.

Cambiate “Real” con “Juve“: gli arbitri, gli episodi, l’impunità. Sappiamo bene che gli episodi a nostro favore sono vivisezionati e ingigantiti e quelli contro spariscono, perché di solito vinciamo lo stesso; sappiamo bene che i premi lasciano il tempo che trovano, che i sorteggi sono puliti ma si prestano a qualsiasi pensiero complottista, sappiamo bene che Ramos non si dopava affatto (ma fu una veniale mancanza di comunicazione), sappiamo che il VAR giudica in modo equo da regolamento, sappiamo bene soprattutto, che se vinci sempre non è grazie al culo, ma perché ti alleni forte, compri i migliori, hai una mentalità vincente e lotti fino alla fine, con strategia e con tutte le armi. Cambiate “Ramos” con “Chiellini” e troverete le solite frasi che ormai ci danno la nausea.

Non cadiamo negli errori di valutazione distorti dal tifo contro (e dall’invidia), anzi, cerchiamo sempre di più di ammirarli, di esaltarli, di copiarli. Avere sempre di più quella fame di vittorie che è anche cattiveria sportiva, convinzione, consapevolezza. Quell’aura magica di invincibilità che ti fa giocare sicuro e duro, senza pensare ad alibi, maledizioni, sfortune, complotti, senza paura di perdere.

Quella mentalità che non ti porta ad avere paura contro di “loro” e affrettare un retropassaggio o non osare un tiro difficile, quella sicurezza incrollabile del vincente che ti mette in un tale stato di fiducia da guardare una palla a 2 metri e mezzo d’altezza e andarla a colpire in rovesciata.

Dovremmo essere felici di sentire “il Real in Champions ruba e ha il culo della Juve in A“, perché sappiamo che rubare e culo non esistono, esiste solo forza, talento, voglia, fame.

Dovremmo esaltare il Real Madrid che anche senza l’Uomo delle stelle fila dritto nella “sua” competizione con un Ramos che preferisce saltare un ritorno (comunque ancora da giocare) per puntare dritto ai quarti e ancora più avanti. Dovremmo glorificare il Real Madrid che va dritto al sodo: alla vittoria, senza stare a guardare alla pulizia degli interventi o all’estetica del gioco.

W il Real, W la Juve. Copiamoli e battiamoli!