La Juve e gli altri top club: confronto tra i rendimenti di questo avvio

di Jacopo Azzolini |

Per quanto la Juventus sia saldamente in testa alla classifica, non c’è una totale soddisfazione all’interno del tifo. Si pensa (probabilmente a ragione) che la squadra abbia le potenzialità per fare di più, che gli investimenti compiuti in estate e il livello della rosa a disposizione giustifichino un rendimento più efficiente.

Visto che l’obiettivo espresso pubblicamente da Andrea Agnelli è la Champions League, può essere interessante vedere come se la stanno cavando gli altri top club nei rispettivi campionati, raffrontando il loro cammino con quello dei bianconeri.

Certo, tra una lega e l’altra ci sono profonde differenze: sia nella competitività generale, sia nella struttura. In alcune nazioni (Inghilterra) la singola gara è tendenzialmente molto più incerta, mentre in altre (Germania) tra Bayern e competitors c’è sulla carta un gap più elevato. Tuttavia, dare un’occhiata al rendimento generale può aiutare ad avere una panoramica più globale.

PUNTI

Le tre capolista di Italia, Spagna (Real Madrid) e Germania (Bayern Monaco) hanno la stessa media punti: 2.5. Se il Liverpool dovesse poi vincere la prossima gara (in Premier si sono giocate 11 gare contro le 12 della Serie A), la media dei reds sarebbe di 2.4, praticamente identica.

Alla luce del calendario, però, la posizione in classifica della Juventus appare la più solida. Big match con la Roma a parte, finora la squadra di Allegri ha già giocato contro praticamente tutti i principali rivali. Discorso diverso per Zidane e Ancelotti, attesi da sfide impegnative: il primo nelle prossime settimane affronterà il derby con l’Atletico, il Clasico e le trasferte del Mestalla e del Sanchez Pizjuan; i bavaresi se la vedranno subito al Westfalen Stadion col Borussia Dortmund, senza contare i match contro Herta Berlino e Lipsia.

Insomma, prescindendo dai giudizi sul livello dei vari campionati (discorso comunque non secondario), si può tranquillamente affermare che in termini di classifica la Juve abbia la situazione più agevole.


OCCASIONI CREATE

Nonostante la società in estate abbia sensibilmente alzato il livello offensivo con l’imponente investimento Higuain, finora la Juventus ha per distacco il peggiore attacco tra le capolista europee: 25 reti in 12 gare. In 11 gare, Real Madrid e Liverpool ne han realizzati rispettivamente 30 e 31, mentre il Bayern è a quota 24 in 10 match.

In generale, la Juve tira in porta meno rispetto agli altri top club e, soprattutto, conclude abbastanza poco dentro l’area di rigore. Certamente, nella manovra offensiva i bianconeri devono migliorare  molto: le cose migliori si vedono in transizione, c’è ancora troppa difficoltà nel sapere cose fare col pallone quando l’avversario è schierato.

Inoltre, la difesa del vantaggio è finora uno degli aspetti più lacunosi della Juventus odierna, soprattutto nella gestione del pallone, tant’è che in molti lamentano una mentalità eccessivamente passiva quando c’è da difendere il golletto di vantaggio, anche contro avversari sensibilmente inferiori.

Curiosamente, va poi aggiunto che, ad oggi, la Juve è la squadra in vetta (considerando anche il Barcellona a 2 punti dal Real Madrid) che ha segnato di più su calcio di punizione diretto: 2 volte, con le reti di Pjanic a Verona e Dybala contro l’Udinese che hanno risolto situazioni spinose.

D’altronde, una grande squadra deve avere il maggior numero di frecce nel proprio arco proprio per saper sfruttare qualsiasi circostanza. Dopo l’addio di Pirlo, essere tornati a disporre di simili specialisti è sicuramente importante.


TIRI SUBITI

Di contro, la fase difensiva della Juventus si manifesta tra le più solide d’Europa, con appena 9 gol subiti. Questa cifra appare comunque alta se relazionata a quello che sono effettivamente riusciti a creare gli avversari: vengono in mente le gare contro Fiorentina e Milan, in cui Buffon è stato inoperoso per la stragrande maggioranza del match.

Rispetto alla Juventus, han fatto  meglio solo in Germania, dove Bayern e Lipsia (con 2 gare in meno però) hanno concesso rispettivamente 6 e 7 reti. Per quanto riguarda i tiri subiti a partita, i bianconeri sono addirittura al secondo posto in Europa, dietro solo ai bavaresi.

Curiosamente, negli altri campionati le squadre che hanno concesso in assoluto meno gol sono già abbastanza staccate dalla vetta della classifica. Il Tottenham di Pochettino, primatista in Europa con appena 6 segnature concesse, è a 5 punti dal Liverpool (che di gol ne ha già incassati 14). Atletico Madrid (8 gol) e Villareal (7) sono rispettivamente a 6 e 5 lunghezze dal Real Madrid.

Quindi, che per vincere il titolo occorra assolutamente avere la migliore difesa è un postulato che fuori dall’Italia ignorano beatamente, ed è una preoccupazione pressoché nostrana.  All’estero, infatti, si accetta con molta più tranquillità l’idea di rischiare qualcosa in più nelle retrovie pur di adottare un atteggiamento più propositivo.


CONCLUSIONI

L’evoluzione tattica di questa Juventus è un tema oggi tanto enigmatico quanto interessante.  Allegri da un lato ha le risorse per impostare una manovra più offensiva, corale e “spregiudicata”, dall’altro è una figura che tiene molto conto del parere dello spogliatoio. E le dichiarazioni dei senatori dicono che molti uomini non hanno voglia di rivoluzionare l’atteggiamento, e che di conseguenza si continui a preferire una partita in cui si crea relativamente poco ma in cui, allo stesso tempo, si concede pressoché nulla all’avversario.

I dati fin qui esaminati ci aiutano già a cogliere le principali differenze tra Juventus e principali club europei. Vedremo se l’intenzione di Allegri è quella di mutare sensibilmente la mentalità generale della squadra  o se invece non si vedranno cambiamenti significativi sotto questi termini. In ogni caso, a prescindere dalle filosofie di gioco e dal suo modo di intendere il calcio  (cose che si possono benissimo non condividere), il tecnico livornese in questi due anni ha già dato prova di preparare bene il singolo match. Quindi, per nessuno sarà facile vedersela con la Juve in Champions.