La Juve difende in modo diverso

di Jacopo Azzolini |

In questi anni abbiamo imparato a vedere Juventus piuttosto diverse tra loro, a causa delle varie rivoluzioni di mercato avvenute in ogni estate. Tuttavia, indipendentemente dalla struttura della rosa, una costante c’è stata: Allegri ha (quasi) sempre difeso con 442 tanto evidenti quanto compatti, caratterizzati da un baricentro abbastanza basso anche contro compagini non di grande livello. Di conseguenza, recuperando palla in posizioni arretrate, la Juventus aveva tanto campo davanti da risalire per arrivare nei pressi della porta rivale.

Con la grande abbondanza di scelta della stagione in corso, probabilmente non vedremo mai un undici tipo. Allegri ha però introdotto una disposizione tattica che, dal punto di vista difensivo, fa interpretare la gara in maniera abbastanza diversa rispetto al passato. Ossia, il 4312 con Dybala dietro Mandzukic e Cristiano Ronaldo. Schierato contro Sassuolo, Frosinone e Napoli, è interessante osservare come si comporta la squadra quando gli avversari hanno la palla. Nella prima costruzione rivale, l’argentino scherma il vertice basso mentre Mandzukic e CR7 vanno sui due difensori.

A possesso consolidato avversario, invece, i bianconeri accettano di difendere con 7 uomini. I ripiegamenti degli uomini davanti non sono richiesti con sistematica puntualità, coi 3 che anzi restano piuttosto alti, di conseguenza il centrocampo ha tanto campo da coprire. Negli anni precedenti, invece, Mandzukic aveva sempre fatto il quarto di sinistra. Ciò ovviamente porta all’accettare qualche rischio difensivo in più, soprattutto in ampiezza se l’avversario fa girare velocemente palla.

 

L’occasione del palo di Zielinski. Oltre alla libertà del giocatore, notare quanto sia stretto il trio di centrocampo e allo spazio lasciato sulla corsia sinistra del Napoli (Rui ha tanto campo da attaccare).

 

La frequenza di queste situazioni porta a pensare che sia una volontà di Allegri accettare qualche rischio e duello in più nelle retrovie. Se infatti è vero che meno uomini hai dietro più è difficile coprire il campo, se tieni 3 riferimenti in avanti appena recuperi palla hai subito un giocatore da servire, con quindi la possibilità di ribaltare il campo velocemente e cogliere scoperto il tuo avversario. Sostanzialmente è quanto accaduto nel secondo gol: il Napoli ha sbagliato un passaggio nella trequarti bianconera, la Juve recuperando palla ha subito servito un Dybala che aveva ben due compagni davanti a sé.

 

Sempre 7 uomini a protezione dell’area. Appena recuperata palla, Pjanic può lanciare Dybala che non è costretto a buttarsi davanti da solo, ma ha già due uomini davanti a s^. Mandzukic e Ronaldo (qui fuori inquadratura).

 

Riuscendo a saltare Allan in velocità, la Juve ha quindi trasformato l’azione da difensiva in offensiva con grande rapidità, anche abbastanza insolita se si pensa alle caratteristiche degli anni precedenti. I bianconeri possono quindi attaccare la porta con tanti uomini, trovando perforabile un Napoli in difficoltà nella transizione negativa.

 

Anche a causa dell’elevata presenza offensiva, la Juve ribalta velocemente l’azione. Oltre alle 3 punte, pure Matuidi accompagna l’azione.

 

Certo, se ha consentito di essere costantemente pericolosi nei capovolgimenti di fronte, non è un passaggio scontato quello dal 442 a due linee 3. E infatti, contro un avversario comunque di livello e con ottime qualità nel palleggio, il centrocampo ha un po’ sofferto questa “novità”, faticando a coprire gli spazi in orizzontale.

 

 

Insomma, al netto di diverse cose da migliorare, questi sono aspetti non scontati se si pensa alla struttura tattica che le Juventus di Allegri hanno avuto. Vedremo se si tratta di semplici esperimenti di inizio stagione o se invece c’è effettivamente la volontà di, un po’ come accade ad alcuni top club esteri, la volontà di interpretare la fase difensiva in modo diverso, scegliendo di provare un recupero più alto del pallone e senza schiacciare troppo la squadra. Una squadra, quindi, che accetta maggiormente i duelli individuali. Certo è che la Juve, con una simile disposizione tattica, dovrà cercare di non stare per troppo senza palla visto che si tratta di una formazione non attrezzata per larghe fasi di difesa posizionale.