La Juve e Del Piero, un sogno cominciato 27 anni fa

di Juventibus |

Era il 28 giugno del 1993, quando Giampiero Boniperti portò un ragazzino che si era fatto notare nel Padova. Si chiamava Alessandro. Nessuno forse, in quel preciso attimo, quando il giovane ventenne firmava il suo primo contratto in bianconero, avrebbe scommesso un centesimo su di lui. Semplicemente perchè non avrebbe nemmeno potuto; al tempo non c’era Youtube, il calcio che veniva trasmesso non era certo quello di nicchia.

Col tempo poi, quel ragazzo ha scalzato le gerarchie, stregato il Trap, ammaliato Marcello Lippi, tanto che per far spazio a lui, la triade decise di rinunciare a Roberto Baggio. Il resto è storia, trofei, gioie, delusioni, rinunce, di serie cadette con la coccarda da campione del mondo

Quel ragazzo, che di cognome faceva e fa Del Piero, ha voluto ricordare oggi quel momento, ringraziando ancora una volta quel pilastro della storia bianconera che ha subito creduto in lui, rammentando che “vincere è l’unica cosa che conta“, un messaggio che Alex ha immediatamente fatto suo.

Da Boniperti, Alex ha inoltre ereditato grandezza, fascia da capitano e juventinità; un binomio culminato dal loro intervento all’inaugurazione dello Stadium, vicino alla panchina su cui venne fondata la Juventus, e che resterà scolpito nel cuore e delle menti di tutte le generazioni che hanno scelto di sposare la causa bianconera.


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