La Juve che racconterò a mio figlio

di Riceviamo e Pubblichiamo |

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Di Alessandro Alaimo
La storia dei molti si mischia alla storia dei pochi. Tutti uniti in questa sofferenza.

In momenti come questo il dolore si fa atroce e logorante. Siamo la Juventus, ma abbiamo fallito.

Si, abbiamo fallito. Un po’ come nelle stagioni dei due settimi posti, oppure come le finali perse in Champions, oppure quando ci rilegarono in B, insomma in tutti i drammi sportivi che i nostri colori hanno vissuto.

Vi ricordate quei momenti? Vi ricordate quando pareggiammo alla prima di campionato di B contro il Rimini, oppure quando Neymar ci segnó il 3-1 finale nel 2015, oppure il gol di Asensio nella finale del 2017? 

Vi ricordate tutti quei momenti? Io si e li custodisco dentro di me. 

Direte: “li costudisci?”. Sì, li custodisco!

Amo questi colori alla follia, sia nei tanti momenti belli che nei rari momenti brutti. Ho il bianconero cucito sotto la pelle. Ho le gesta di Del Piero nelle palle degli occhi. Ho l’orgoglio di essere juventino. Ho la forza di chi ha vinto TUTTO.

I momenti brutti servono a scrivere la storia e a riportarla alle future generazioni per renderli partecipi di ciò che non hanno visto e tutto ciò è un bene. 

Ricordo che mio nonno mi raccontava di come nessuna squadra riusciva a superare il record punti in Serie A, oppure di chi non riusciva a vincere la Coppa Italia da anni, oppure di chi aveva più Supercoppe, oppure chi non riusciva a vincere più Scudetti di fila, oppure chi non credeva che dopo la B saremmo riusciti a permetterci di acquistare i migliori giocatori al mondo. Ricordo tante cose, ma quando un giorno metterò mio figlio nelle mie ginocchia sapete di cosa gli racconterò? Gli racconterò che tutto quello che mi narrava mio nonno è stato superato, anzi, oltrepassato. Sapete da chi? DALLA JUVENTUS! 

Racconterò a mio figlio di come la Juventus sia la squadra più forte d’Italia. Gli racconterò di come i sogni per noi sono realtà. Gli racconterò della punizione di Del Piero alla Lazio, del gol di uno sconosciuto Pogba all’Udinese, del gol di Tevez al Dortmund, dell’acquisto di Cristiano Ronaldo, della rimonta contro l’Atletico Madrid, del bullismo verso le altre squadre di Serie A, delle mille battaglie vinte, di tutti i trofei che abbiamo alzato. Insomma, gli racconterò tante cose, ma raccontargli di quando alzeremo la Coppa dalle grandi orecchie sarà la più grande soddisfazione. Sapete perché? Perché siamo la Juventus e i sogni per noi sono realtà.

Uniti insieme per un sogno. #FINOALLAFINE


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