La Juve c’è, con un Matuidi in più

di Roberto Nizzotti |

La Juventus doveva vincere contro l’Inter, non solo per il valore storico della sfida, ma, soprattutto, per dare un messaggio a se stessa per questo finale di stagione, coronavirus permettendo.

Una gara iniziata molto bene, pressando alto, mettendo aggressività nel recupero delle seconde palle e muovendo con qualità e velocità la palla come piace a Sarri e producendo pericoli come il colpo di testa di de Ligt e il tiro deviato di Matuidi, il migliore in campo a mio avviso, ottimo non solo in fase di interdizione, ma anche negli inserimenti.

(immagini da stats zone)

La capacità di Blaise nel dare copertura tattica sulla sinistra e, contemporaneamente, tranquillità a Cristiano, è importantissima negli equilibri di squadra. Se poi, come contro l’Inter, si inserisce con pericolosità in area, allora siamo a cavallo, e si è visto.

Giocatori come Blaise, anche se non tecnicamente fini, quando sono in forma, sono fondamentali in tutte le squadre, e noi non siamo un eccezione.

Dopo il buonissimo inizio ecco arrivare l’ormai, classico, appannamento, il calo nel ritmo con una pressione fuori sincrono che consentiva all’Inter di muovere palla con relativa tranquillità e avvicinarsi alla nostra area, creando pericoli sia con i soliti cambi di campo che con le infilate centrali, come nell’occasione del tiro di Brozovic servito dalla sponda di Lautaro, evanescente come il suo compagno Lukaku, entrambi annullati benissimo da Bonucci e de Ligt, perfetti soprattutto nei disimpegni e negli anticipi.

L’intesa tra Leonardo e Matthijs aumenta inevitabilmente e, seppur entrambi sono predisposti ad impostare, riescono a formare una coppia completa che sa ben interpretare la filosofia calcistica voluta da Sarri. Il nostro Capitano Chiellini può rientrare con tranquillità.

Il secondo tempo è iniziato seguendo la conclusione del primo, anzi un po’ peggio, con la Juve che non riusciva a prendere in mano il pallino del gioco e si schiacciava verso la propria area.

Questo è durato fino al gol di Ramsey che, nei precedenti minuti, era apparso un pò avulso dal gioco, solo a tratti coinvolto.

Il gol, che ha cambiato l’inerzia della gara, è nato da una manovra in ampiezza sulla sinistra con Alex Sandro a premiare uno splendido inserimento di Matuidi che ha mostrato la sua intelligenza calcistica attaccando l’halfspace.

Da quel momento la Juventus si è sbloccata, soprattutto a livello mentale, ed è tornata a muoversi, e a muovere la palla come ad inizio gara, legittimando la superiorità con una magia di Dybala, che prima stoppa sulla trequarti con il tacco e poi, dopo uno scambio stretto con Ramsey, attacca l’area e batte Handanovic con un tocco emozionante di sinistro.

 


(immagini da stats zone)

La parte finale della gara è stata semplice gestione, anche questo a rappresentare un miglioramento della squadra visto che, in più di un’occasione, abbiamo ridato vita ad avversari che sembravano già domati.

Non si sa se il campionato continuerà a porte chiuse, se verrà sospeso momentaneamente o annullato definitivamente, di certo è che con questi tre punti torniamo in vetta alla classifica, dopo aver sconfitto una diretta concorrete e al termine di una gara che ha dato ottime indicazioni.

Su queste basi si può lavorare con ottimismo.


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