La Juve in Australia IV: How do you say "beffata"?

di Juventibus |

Se state leggendo questo recap è probabilmente per prendere un break, una boccata d’aria, dall’ansia generata dalla trattativa Higuain. Cercherò quindi di essere quanto più leggero possibile a mia volta nel raccontare una partita che andrebbe necessariamente messa tra le virgolette.

Giornata pessima, qui a Melbourne. Sveglia presto, poi treno, un giro per il Queen Victoria Market ed infine un pomeriggio di attesa a casa del mio supervisor, che sarà con me alla partita.

Intanto fuori piove, è un mondo freddo [cit] w ho come l’impressione che non sarà un match che entrerà nella storia del calcio.

Ore 5.30 siamo fuori, sul tram verso il Melbourne Cricket Ground. Dalle foto allegate capirete come si tratti di uno stadio solo adattato al calcio: i nostri posti sono un disastro, si vede quasi meglio a seguire dal maxi schermo che non sul campo a causa della prospettiva.

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Il primo tempi scorre via ordinato, come la juve di Allegri messa in campo: buone triangolazione, Alex sandro e Asamoah, capitano, che abusano liberamente della fascia, dybala in palla ed Hernanes col freno a mano non tirato, di più. Non convince molto la difesa, del resto siamo ad una versione del tutto inedita e Berisha, un buon attaccante da B italiana, si rende pericoloso un paio di volte.

Nel secondo tempo inizia la girandola di cambi e diventa juve primavera Vs Victory, francamente un po troppo considerando il freddo glaciale e il costo non irrisorio dei biglietti riesco però ad umtrufolarmi nel settore platinum, da cui godo di vista molto migliore, grazie alla disattenzione di un paio di guardie, probabilmente intente a spulciare i rumors su Higuain.

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Sul resto della partita poco da dire: il portiere del Victory offre una prestazione da Mai Dire Gol, il Victory pareggia grazie ad una buona triangolazione in area, si va quindi ai rigori dove arriva la beffa per i ragazzi della primavera.

Vince il freddo, alla fine, vince anche la fila per un caffè caldo rispetto a quella per una birra, descrivendo perfettamente una serata paradossale.

Mi immergono nei miei pensieri sulla via del ritorno, pensando a quanto giunge dall’Italia in merito alla clausola del pipita. È ora di salutare la skyline notturna di Melbourne e tornare verso Geelong, dove i Cats hanno battuto in contemporanea gli Adelaide Crows nella corsa al primo posto in campionato.

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È footy, ovviamente. E non sarà certo li spettacolo calcistico visto stasera a spodestato il primo sport regionale dal suo trono.

Have a good one

di Andrea Merenda

@MagicLuke7