La Juve in Australia III: Landing

di Juventibus |

La Juventus è finalmente atterrata down under, dopo un viaggio estenuante di più di 24 ore, per quelli che saranno giorni di ritiro nonché occasione per disputare un paio di amichevoli prestigiose ed importare il marchio Juve oltre i ben noti confini cinesi.

tabellone
La mia avventura inizia così da Geelong, città in cui vivo, alla volta dell’aeroporto internazionale di Melbourne: circa un’ora di autostrada, come testimoniato da glympse, per dare il benvenuto ai bianconeri in quella che per molti italiani é ormai casa.  Dopo circa un’ora arrivo in aereoporto dove l’attesa è evidente: circa 50 persone già in attesa ad oltre un’ora dal previsto atterraggio.

 

attesa

Tra di esse, che andranno a crescere fino oltre il centinaio, non solo italiani ma anche australiani, cinesi, addirittura dei croati con tanto di bandiera e “santino” di Mandzukic nel portafoglio.

 

manzo
L’attesa é ahimé inutile: veniamo a conoscenza che la Juventus é stata fatta uscire per una porta secondaria ed è diretta verso il meritato riposo. C’é scoramento e delusione tra i fan: certo sono le 10.30 di sera e domani si lavora. Tutto sommato non mi sento di condannare la scelta, avendo percorso più volte quella tratta capisco come ci si senta dopo 30 ore di viaggio.

bagagli
Appuntamento quindi a sabato per la prima amichevole contro il Melbourne Victory, sperando si riprendo in fretta dal fuso orario che può rappresentare un problema per alcuni giorni. La voglia di Juventus è certamente palpabile e non dubito che gli uomini di Allegri si concederanno nei prossimi giorni ai tanti affezionati supporters. Ora è tempo di un caffè e via verso casa. La notte è bianconera lungo la via per Geelong.
di Andrea Merenda
@MagicLuke7