La Juve è ancora viva, nonostante tutto

di Milena Trecarichi |

Le difficoltà spezzano alcuni uomini, ma ne rafforzano altri”

Con la vittoria a Bologna, la Juventus risale la china in cui era precipitata, dopo la cocente delusione in finale di Coppa Italia. I giorni seguenti non sono stati semplici per Sarri e i calciatori.

Si è scritto e si è sentito di tutto, dal possibile esonero a stagione in corso, a fantomatici litigi, prontamente smentiti dall’allenatore bianconero. A Bologna serviva una vittoria, per dimostrare, al di là di qualsiasi modulo o sillogismo tattico, che la Juve c’è, che la Juve è ancora viva, nonostante tutto. Serviva gettare il cuore oltre l’ostacolo, così è stato.

Nella trasferta emiliana si è visto nuovamente lo spirito che da sempre contraddistingue la Juve. Impegno, sacrificio, ma anche buone trame di gioco per 70′, con la gemma di Dybala, su splendido assist di un Bernardeschi a tratti sorprendente, a fare da ciliegina sulla torta.

Molti aspetti tecnico-tattici, così come la condizione atletica di alcuni singoli, non sono ancora perfetti. C’è ancora tanto lavoro da fare per lo staff tecnico e anche per l’equipe medica, dato che la Dea Bendata (unita alla risaputa fragilità di alcuni in rosa) continua a voltare le spalle alla compagine bianconera: De Sciglio è la vittima pronosticabile che si aggiunge alla lunga lista dei caduti in battaglia, lasciando la squadra in piena emergenza nel reparto terzini, squalifica di Danilo a parte.

Dalle parole di Sarri e Bonucci si può  però facilmente intuire come la squadra e il tecnico siano riusciti a compattarsi, fare quadrato e tracciare la strada da seguire. Con il Lecce servirà continuità di prestazione, risultato e atteggiamento in campo. Per dimostrare, ancora una volta, ai tanti detrattori (esterni e interni) che sembrava la fine del mondo, ma col cuore che batte più forte, la Juve è ancora qua… eh già!