La Juve ai tempi del COVID-19

di Roberto Nizzotti |

Mentre si stava giocando Sassuolo – Brescia, il CONI aveva emanato un comunicato dove informava della decisione di fermare tutte le attività sportive in attesa del DPCM che, per voce di un soddisfatto Ministro dello Sport Spadafora, verrà presumibilmente firmato è reso attivo il 10 di marzo

È praticamente ufficiale quindi che, almeno nei prossimi 15 giorni, quella contro l’Inter resterà l’ultima partita che la Juve giocherà in Serie A, con il determinante ritorno degli ottavi di Champions contro l’Olympique Lyonnaise, che ancora non si sa dove è in che condizioni ambientali si giocherà, che si avvicina. Questa sosta, che per molti è doverosa e per altri evitabile, ma non è di questo che voglio parlare, arriva dopo l’ottima gara disputata contro i nerazzurri, prestazione che potrebbe, poteva, rappresentare una dinamo importante per una squadra che necessitava, e necessita ancora, a mio avviso, di continuità per prendere forza, per consolidare le migliorie mostrate.

La gara contro l’OL si giocherà tra 8 giorni, periodo di tempo che Sarri potrà utilizzare per recuperare gente come Douglas Costa che è , ovviamente, ancora indietro di condizione, e per lavorare ancor di più su quei concetti che abbiamo visto migliorati molto contro l’Inter (aggressività e grande ritmo per buona parte della gara, giro palla veloce, movimenti e inserimenti costanti e precisi, grande tecnica nei tocchi).

Il blocco poi interesserà anche gli allenamenti? Al momento sembrano assicurati, e si spera resti così altrimenti la situazione, sportiva si intende, si complicherebbe ancor di più compromettendo la parte finale di stagione (se mai ci sarà).

Per quella che è la situazione ad oggi degli altri campionati europei (non si parla di sospensione, ma di porte chiuse), la Juve arriverebbe a giocare contro un OL che, nel frattempo, giocherebbe il 13 marzo contro lo Stade De Reims, mantenendo così il ritmo partita e non sprecando energie psicologiche importanti nel pensare per troppo tempo ad una gara di così grande importanza come uno scontro diretto di Champions.

Per il bene di tutti, speriamo si possa tornare, dopo il 3 aprile, ad una sorta di normalità e con la Juve in condizioni fisiche accettabili per terminare, nel migliore dei modi, una stagione che vedrà per forza di cose il calendario più che stipato e, quindi, necessiterà di uno sforzo fisico e mentale notevole.

La speranza è che la squadra reagisca alla sosta come fatto contro l’Inter, lavorando bene è stando concentrata sulla gara e mostrando, ancora una volta, la sua forza mentale, il suo spessore umano.

Foto copertina Juventus.com


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