La festa del lavoro (e del PSG)

di Giacomo Scutiero |

In Francia apriranno scuole, aziende e negozi, ma non gli stadi. Una conseguenza di questa decisione governativa è la sospensione della Ligue 1 ferma alla 28ª giornata: il Paris Saint Germain campione, secondo il Marsiglia, terzo il Rennes, eccetera; adottato il principio di due retrocessioni e due promozioni dalla seconda divisione.
L’avversario della Juventus in Champions, il Lione, è infuriato perché settimo e fuori dall’Europa. L’emittente Canal+ ha già rescisso il contratto per la trasmissione delle gare e lo stesso farà beIN Sports.

A proposito di PSG, senza indugio ha social-diffuso il video celebrativo della vittoria del titolo. Abbiamo sùbito pensato alla Juve, se si comporterebbe tale e quale… Poi, nel tardo pomeriggio, il secondo Like di Andrea Agnelli in un mese ad un altro tifoso che lo pregava di non accettare un eventuale scudetto a tavolino.

Se la Francia stoppa, Spagna, Inghilterra e Germania marciano.
Il protocollo medico-scientifico della Liga è stato accettato dal governo: il ministro della Salute ha dato il via libera ai primi test atletici da lunedì 4 Maggio.
Anche la Premier League prende la strada della ripartenza: oggi stesso l’incontro tra i club e la Football Association per discutere ed illustrare il “Project Restart”; tra le altre indicazioni, l’obbligo della mascherina per gli allenamenti di gruppo. Di Bundes si parlerà invece il 6 Maggio, come confermato dallo staff del cancelliere Angela Merkel.

Una nota di colore. Il Bayern Monaco ha rinnovato il contratto dell’allenatore Flick e la notizia è soprattutto la prima firma del calcio in mascherina.
Infine, un afflato ottimista dal virologo Giulio Tarro: “Dobbiamo proteggere gli anziani e liberare i giovani. Sì allo sport individuale ed anche a quello collettivo”. Buon lavoro, professore.