La felicità di vivere ai tempi della Grande Juventus

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Vincenzo Spadola

Sono un tifoso juventino felice! Lo dico sempre, lo scrivo spesso. È passato ormai qualche giorno dalla vittoria di questo 37° scudetto, e mi appresto a godermi le ultime 5 partite della stagione senza ansia e con grande entusiasmo. Lo so, poteva essere la stagione della Coppa dalle grandi orecchie, quella che manca dalla nostra bacheca da molti anni. Però quel triangolino che anche il prossimo anno starà sulle nostre maglie ha sempre un bel sapore. Sono un tifoso juventino felice! Non solo non posso lamentarmi, ma non devo lamentarmi! Sta passando il messaggio (messo ovviamente in giro da coloro che lo scudetto non lo vincono da secoli) che questa è una vittoria minore, quasi inutile. Ma uno scudetto è sempre uno scudetto e tutti ad inizio campionato darebbero chissà cosa per vincerlo.
Seguo la Juve ormai da più di 40 anni e posso dire che nessuna squadra in Italia e molto poche al mondo, in questi 40 anni ha vinto di più. Ricordo, quando da ragazzino, dopo lo scudetto vinto, aspettavo con ansia l’inizio della nuova stagione per vedere le nuove maglie con il triangolino sul petto, rigorosamente a sinistra e sotto la stella. Ricordo l’attesa della maglia del 20° scudetto per capire come avrebbero sistemato le due stelle. In questi 40 anni da tifoso la Juventus ha vissuto dei cicli spettacolari. Tra il 1977 ed il 1985 ha vinto tutto quello che c’era da vincere, unica squadra in Europa e forse nel mondo: una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Coppa Uefa, una Supercoppa Europea, una Coppa Intercontinentale, due coppe Italia e quattro o cinque scudetti. Ma anche durante quello che è stato il periodo più grigio, tra il 1986 e il 1994 la bacheca si è arricchita di due coppe UEFA e di una coppa Italia.

 

 

Però mancava il triangolino Wonderful, e quindi siamo portati a pensare a quegli anni con malinconia. Subito dopo quel periodo grigio, ancora un altro ciclo mitologico con Lippi: 4 finali europee, una supercoppa europea, altri scudetti ed un’altra Coppa Italia. Ma arriviamo ad oggi: la Juve sta compiendo un’impresa che farebbe impallidire chiunque. Ricordo da bambino a Torino (città dove sono nato e che ho lasciato poco meno che adolescente) tra tutti gli appassionati di calcio c’era il mito del Grande Torino: una squadra leggendaria, imbattibile, che se non fosse stata fermata dal destino avrebbe, inanellato chissà quanti altri campionati. L’impresa della Juventus di questi anni supera di gran lunga quella e sono sicuro che forse tra vent’anni si parlerà della “Grande Juventus” così come oggi si parla del “Grande Torino”.

 

 
Sono uno juventino felice e ringrazio i dirigenti che in questi 40 e più anni mi hanno fatto divertire, hanno accompagnato la mia passione cercando di formare ogni anno una squadra competitiva. Spesso ci sono riusciti. E pazienza se la Coppa non è arrivata quest’anno, sono sicuro che Andrea Agnelli e lo staff preparerà per la prossima stagione una squadra all’altezza che ci proverà di nuovo. Sperando che arrivi anche il nono triangolino Wonderlful!

 


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