La cospirazione delle cospirazioni

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Rocco Santangelo

La serie A è un prodotto il cui valore è definito soprattutto dalle televisioni che la rendono appetibile sui mercati mondiali. La partita Inter-Milan ha ricevuto commenti positivi anche sul Guardian, in Inghilterra, sempre abbastanza restio a parlare bene del calcio italiano. La Juve che vince sempre forse non ha stancato solo in Italia. Il suo capitombolo a Verona e la vittoria risicata della Lazio con due chiari rigori contro non dati confezionano un prodotto perfetto per le prossime settimane: Lazio-Inter e poi Juventus-Inter. Se la Juve fosse rimasta a +4 e +5, se cioè non avesse perso a Napoli e Pjanic non avesse fatto un gran assist per Borini, quale sarebbe stato l’appeal commerciale delle prossime due settimane di calcio? Questo rimescolare le carte va oltre l’andare allo stadio. Costruisce un vero prodotto spettacolare capace di incollare miliardi di persone alle TV. E` il calcio bellezza!

Vorrei allora tornare sulle parole di Commisso per sottolineare il loro effetto epidemico sulla stampa sportiva che, in men che non si dica, ha alzato il chiasso dell’anti-juventinità aumentando follower, ascolti, insulti e forse vendite; proprio una settimana fa, poco prima dell`assist di Pjanic. Sulle pagine di fede juventina ci sono molti resoconti che evidenziano il bias cognitivo che muove le analisi sulla Juve dei maggiori organi di stampa. Le evidenze raccolte sono così tante e così rapidamente dimenticate, che lo Juventino, da vincitore senza rivali in Italia per 8 anni, si è trasformato quasi in vittima mediatica per eccellenza. Il “Juve Merda” è ormai un codice intorno al quale si raccolgono intellettuali e villani di ogni colore e fede. Per scomodare gli storici delle teorie del complotto, lo Juventino assomiglia sempre più all’ebreo, capro espiatorio perfetto, contro cui si riversano facili spiegazioni sulle diseguaglianze e ingiustizie del mondo. Su questo parallelismo, un errore arbitrale a sfavore della Rubentus ripristina il valore e il ruolo degli arbitri, non lo diminuisce. Riporta giustizia, sospendendola, per ripagare gli altri delle angherie subite. Il senso delle parole di Commisso e la loro diffusione epidemica nei mondi dell’antijuventinità raccontano più o meno questo.

In questa atmosfera, quando ho visto Pjanic passare la palla a Borini, non ho provato dolore, mi sono sentito come in una sfida degli anni 80, tra Ultimate Warrior e Hulk Hogan. Il Bentegodi di Verona era diventato il Trump Plaza di Atlanta, e la Serie A sembrava Wrestlemania. Pareva già tutto stabilito dai semidei del Calcio. Lo voleva Commisso, lo vogliono gli Italiani, lo chiedono gli Investitori stranieri. A ben vedere, Pjanic ha garantito alla Juventus la sostenibilità finanziaria della Società Juventus nella prossima decade. Ha avvicinato Pogba nel prossimo mercato estivo, forse Tonali e anche Chiesa. Quel passaggio di prima provato e riprovato in allenamento in quei famosi ultimi 30 metri di pura fantasia e anarchia creativa del campione, si è finalmente realizzato nella sua perfezione spazio-temporale, anche se nella porta sbagliata. Miralem ha mostrato urbi et orbi che lui dovrebbe giocare più avanti per cucire e dare senso a quell’anarchia tra le barricate avversarie, e non lungo la linea degli arcieri di casa. Lui là dietro lo asfissiano fino a fargli credere di stare con gli altri. Che ci stia qualcun’altro a prendere la palla laggiù , magari Rabiot, magari Ramsey. Lui invece deve stare davanti all’area di rigore avversaria per inventare come ha fatto con Borini, che in una frazione di secondo è tornato quello che calcavava l’erba di Anfield quando pareva il nuovo Owen.

Grazie alla magia di Pjanic, ora sono tutte belle vicine. Ma Inter, Lazio, Atalanta e Roma dovranno passare dallo Stadium. Meglio non correre troppo allora. Meglio conservarsi, distrarsi, perdere e tirare fuori i mostri e i fantasmi della juventinità e dell’antijuventinità ora. Quanto sarebbe bello arrivare da terzi allo scontro diretto con l`Inter e poi epicamente batterla di nuovo, magari con un altro gol di Higuain? Quanto salirebbero gli indici di borsa e la voglia di Serie A per il prossimo campionato, quello del 2020-2021?


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