La Champions di Mr. Sarri

di Leonardo Dorini |

Ci risiamo, riparte la Champions League, e dopo 5 anni con Max Allegri, quest’anno la novità è che la affrontiamo con un nuovo mister, con una nuova incertezza fra tutte le altre che questa incredibile manifestazione ci presenta ogni benedetto anno.

Nella loro chiacchierata di 37 minuti, che trovate qui in basso, Luca Momblano e Massimo Zampini si sono intrattenuti a lungo su quale partita ci si dovrebbe aspettare al Wanda Metropolitano: un Juve stile Firenze? O rivedremo quella dello Stadium contro il Napoli? E Sarri come interpreterà questa prima uscita in una competizione che certo non è nelle sue corde (per ovvi motivi di curriculum)?

Allegri, si diceva….da un po’ sapevamo cosa aspettarci, anche se poi ogni anno era diverso dall’altro; la prima cavalcata ci aveva visti quasi increduli, in corsa fino a Berlino; poi il grande rimpianto di Monaco (Evra spazzala!!) e l’altra grande cavalcata fino al buio di Cardiff ci avevano dato quel pizzico di sicumera in più; gironi sempre discreti, ma complicati da incertezze che mettono a rischio il primo posto, credito accumulato e poi perso (come lo scorso anno in Svizzera); ma un Allegri sempre spavaldo, sicuro, capace di portare pesantissimi risultati parziali (soprattutto su campi complicati: Old Trafford,  Bernabeu, Wembley, Mestalla) e un track record complessivo di peso in 5 anni di competizioni.

E’ il terzo anno che si va in Spagna a debuttare in Champions: due anni fa ne prendemmo 3 al Camp Nou, fino a tornare da quelle parti e quasi rimontare i Blancos; lo scorso anno a Valencia Ronaldo esce in lacrime: rosso per aver spettinato Murillo (che ritroverà presto in campionato):  ma poi si esce vincitori, con due rigori di Pjanic e si procede fino a un ragazzone che ci segna di testa allo Stadium.

Che Champions sarà allora quella con Mister Sarri, colui che a differenza di Allegri un torfeo europeo lo ha vinto e che poche settimane fa accarezzava incredulo la medaglia di vincitore dell’Europa League? Che calcio riuscirà ad esprimere, quale ulteriore autorevolezza potrà dare ai nostri (già autorevoli ed esperti) giocatori? Di sicuro questa non è un partita decisiva, Sarri ha detto di “giocare con entusiasmo”: proverà ad osare? O rimarrà ancora molto prudente? E nel prosieguo, darà la giusta centralità al progetto Champions? Ancora qualche ora e arriverà il campo: le risposte non si faranno attendere.


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