Kulusevski e Arthur: quando è l’entusiasmo a fare la differenza

di Milena Trecarichi |

Tutto l’entusiasmo di Dejan Kulusevski da un lato, il rifiuto “piccato” di Arthur dall’altro. In questi giorni, lo svedese, ha manifestato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport prima e, su Sky poi, tutta la sua emozione e la sua voglia di Juve. Allo stesso tempo, dalle parti della Catalogna, la Juventus ha dovuto registrare, più volte e dopo svariati tentativi, almeno così pare, il rifiuto di uno stizzito Arthur di approdare in bianconero. Non è un mistero l’interesse del Barcellona per Pjanic e De Sciglio, come è (o forse ormai era?) noto l’interesse della Juve per il centrocampista brasiliano, tanto che i due club hanno tentato di convincerlo svariate volte, senza nessun risultato. Un centrocampista come Arthur, abile palleggiatore, dotato di una buona visione di gioco, avrebbe sicuramente fatto comodo alla Juve, questo non vuol dire però che i bianconeri debbano quasi pregare il calciatore di unirsi alla causa.

Il rifiuto da parte del brasiliano è legittimo, non è facile lasciare il Barcellona di Messi, ma dall’altra parte c’é la Juventus (club in cui milita un certo Cristiano Ronaldo), non una squadra qualsiasi. Di certo nel caso in cui Arthur dovesse cambiare idea, non si presenterebbe nel migliore dei modi agli occhi del mondo bianconero. Mai come quest’anno, la Juventus andrà incontro ad una rivoluzione della propria rosa, in particolar modo dal centrocampo in su, quindi serviranno calciatori che abbiano entusiasmo e voglia di sposare il progetto Sarri e la Juventus, con tutti gli oneri e onori che comporta indossare la maglia bianconera. Quindi forza Kulusevski, anche la Juventus non vede l’ora di vederti all’opera! Arrivederci Arthur, la Juve ha vinto e potrà continuare a vincere anche senza di te.