Le sedici ore di Sami Khedira

di Massimiliano Cassano |

La semifinale di ritorno di Coppa Italia a Torino contro il Milan è stata la prima partita post-sospensione per Sami Khedira e rischia di essere anche l’ultima della sua stagione, l’ennesima segnata pesantemente da innumerevoli infortuni. Ventotto minuti contro i rossoneri,  poi il report medico della Juventus nell’immediata vigilia della sfida contro il Napoli. L’infortunio muscolare subito dal centrocampista tedesco è serio. Secondo il comunicato diffuso dal J Medical “gli accertamenti diagnostici effettuati questo pomeriggio hanno evidenziato la lesione parziale del tendine del muscolo lungo adduttore della coscia destra. Nei prossimi giorni sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti per definire i tempi di recupero”.

La previsione è di due mesi di stop. Con i suoi 978 minuti giocati in questa stagione (18 presenze tra Serie A, Coppa Italia e Champions League, 1 assist), il tedesco lascia – ancora una volta – il centrocampo bianconero orfano della sua intelligenza tattica. Già, perché nella mente di Sarri (e di una frangia numerosa di tifosi) Khedira avrebbe potuto ancora dare il suo contributo alla squadra, soprattutto grazie alle sue doti di inserimento e al suo senso della posizione. Peccato che sia impossibile tener fuori il discorso atletico quando si parla di un giocatore così: all’ottavo infortunio dal 2018, in 5 stagioni alla Juventus Sami ha saltato 78 partite (più quelle da qui al suo recupero), come dire che è stato “arruolabile” per 3 anni su 5. Oltre a non essere un giocatore sul quale si può far affidamento per il futuro, la sua fragilità ha un impatto notevole sul bilancio: con il suo stipendio netto di 6 milioni, Khedira è stato pagato 6135 euro al minuto giocato. Cristiano Ronaldo poco più di 8mila, ma il portoghese guadagna 5 volte tanto.

Evidentemente non si può andare avanti così: Khedira è stato particolarmente utile nella prima Juventus di Allegri e quando era assente la sua mancanza si faceva sentire. Oggi è diventata un’abitudine, ma anche quando è stato schierato è sembrato spesso sulle gambe e incapace di offrire il contributo di un tempo. Anche alla luce del suo infortunio, la Juventus starebbe pensando di sostituirlo in lista Champions con Merih Demiral, originariamente escluso per il grave infortunio al ginocchio dello scorso 12 gennaio. Il difensore turco continua nel lavoro riabilitativo alla Continassa con l’obiettivo di essere a disposizione di Sarri nel mese di luglio, quindi perfettamente in tempo per la gara di ritorno contro il Lione.