Khedira nella mediana a 2: numeri, pregi e possibili coppie

di Alex Campanelli |

Tra le tante novità presentate da Massimiliano Allegri nella partita contro la Lazio, in quel 4-2-3-1 sulla carta iper-offensivo che ha stordito la Lazio, una delle più inattese è stata certamente quella relativa alla mediana a 2 composta da Sami Khedira e Miralem Pjanic, per molti un azzardo totale sulla carta. Troppo statico e fuori in forma il primo, per nulla avvezzo ai contrasti e troppo lontano dalla porta il secondo, i critici dell’ultimo minuto avevano pronosticato una debacle sicura per un centrocampo fin troppo morbido, che invece ha retto bene l’impatto fisico dei vari Parolo e Milinkovic-Savic. Se per il bosniaco tale ruolo è un inedito assoluto, lo stesso non si può dire per il tedesco, che proprio in questa posizione ha costruito le proprie fortune con le maglie del Real Madrid e della Germania. Cosa può dare Sami alla Juve in questa nuova/vecchia veste? Chi può giocare al suo fianco? Andiamo ad analizzarlo insieme.

heatmap khedira lazio

Partiamo come al solito dalla posizione in campo: com’è ovvio vista la disposizione della Juventus sul terreno di gioco, a Khedira è richiesto di presidiare prevalentemente la propria metà campo, tamponando le offensive avversarie per vie centrali e gestendo il pallone davanti alla difesa, limitando al minimo (0 contro la Lazio) quegli inserimenti in area che soprattuto a inizio stagione ne avevamo fatto l’arma in più dei bianconeri. L’heatmap di Pjanic (potete trovarle tutte qui), non dissimile da quella del numero 6, conferma che in uno schieramento del genere i due giocatori che stazionano davanti alla linea difensiva vengono poco o per nulla coinvolti nelle azioni che si sviluppano dalla trequarti in su. Data per scontata l’efficacia del bosniaco in posizione più avanzata, cosa perde e cosa guadagna la Juve con Khedira nel 4-2-3-1? Scopriamolo dando un’occhiata ai suoi numeri.

Una singola partita è davvero poco per giudicare, soprattutto utilizzando le statistiche, ma in questo caso possiamo comunque azzardare dato che i numeri di Khedira contro la Lazio sono molto simili a quelli del suo periodo al Real, che possiamo utilizzare per fare un parallelo con le sue prestazioni da mezzala. L’abbassamento di Sami migliora decisamente la sua percentuale di passaggi completati, intorno all’86%, contro l’82,3% di questa stagione; il numero di appoggi a gara è molto simile, sempre intorno ai 40, cambia ovviamente la zona di campo in cui essi vengono effettuati. Crollano, al contrario, i key pass e i tiri in porta, entrambi da 1,2 a una media di 0,7 a partita, così come i cross a partita, solo 0,1 da mediano, entrambi sintomatici della posizione bassa e centrale occupata. Stabile invece la statistica relativa ai dribbling, in media uno ogni 2 partite indipendentemente dal ruolo.

Per quanto riguarda la fase difensiva, Sami da mediano si troverà ad incrociare i tacchetti con gli avversari quasi il doppio delle volte rispetto al solito (picchi di 2,1 tackle a gara nelle stagioni madrilene contro gli 1,2 attuali) e sarà importante anche dal punto di vista degli intercetti (sempre oltre 1 a gara con il Real), decisivi per chi occupa tale posizione. Stabili le statistiche relative a respinte (Sami spazza appena una volta a partita) e falli e dribbling subiti (rispettivamente uno a partita e uno ogni 2 partite). Non sono numeri da incontrista puro o da uomo ovunque, come potrebbero essere ad esempio Sturaro o Rincon, ma ad oggi Khedira rappresenta, assieme a Marchisio, il connubio migliore tra qualità nella fase di palleggio e solidità in quella di non possesso.

Chiudiamo con il discorso sulle famigerate coppie, sfatando il mito secondo il quale una linea a 2 formata da Khedira e Pjanic sarebbe decisamente troppo morbida e poco solida, impossibile da proporre contro le big europee. Basta un piccolo elenco dei suoi partner a centrocampo per capire che, dato per scontato il contributo della trequarti in fase difensiva, l’equilibrio non è un concetto valutabile sulla carta. Kroos (Real e Germania), Modric e Xabi Alonso (Real Madrid), Schweinsteiger, Lahm e Gundogan (Germania), Castro, Hummels e Rosenthal (Germania Under 21); senza andare a scomodare il periodo allo Stoccarda, quanti incontristi puri trovate? Quanto hanno vinto le squadre sopra citate?