Kean, è solo un arrivederci?

di Michael Crisci |

Moise Kean lascia la Juventus. Il classe 2000 è la prima vera operazione in uscita della finestra di mercato attuale. Può far storcere il naso che a lasciare per primo sia il più giovane, nonostante anche le altre punte centrali (Higuain, Mandzukic, Dybala) siano sul mercato. Vi è sicuramente la mano di Raiola, che nel giorno della presentazione di de Ligt aveva affermato quanto Kean fosse “come de Ligt”. L’attaccante di Vercelli è anche un pupillo del CT Roberto Mancini, e ha bisogno di un minutaggio che forse Sarri non avrebbe potuto garantirgli

Moise andrà in Premier per 30 milioni, bonus compresi, e andrà a percepire 3 milioni netti l’anno. Lascia Torino dopo un finale di stagione eccellente, solo leggermente macchiato dal ritardo in under 21. La Juve non ne ha voluto perdere definitivamente il controllo, e quindi si è tenuta una prelazione; sarà il primo club che verrà interpellato, qualora l’Everton decidesse di venderlo (anche se il prezzo verrà deciso dagli inglesi)

Una soluzione ideale per la Juve, che incamererà una plusvalenza necessaria, e potrà assistere nei prossimi anni alla crescita del ragazzo; se Kean dimostrerà le sue potenzialità, la Juve si attiverà per riportarlo a casa e, se ne varrà la pena, investirà una cifra importante. Una situazione win win, ma anche la conferma che la Juve non è terra di giovanissimi, a meno che questi non vengano pagati 75 milioni.

Se ne va dunque un ragazzo che per almeno un mese, ha fatto sognare l’immaginario collettivo del tifo bianconero; dopo anni di magra, la soddisfazione di aver tirato su qualcuno di buono dal proprio vivaio, stimolava la fantasia dei tifosi. Ad esempio la sua corsa verso Oblak durante la gara con l’Atletico, quando tutti abbiamo corso con lui. Probabilmente se avessimo potuto, avremmo volentieri scambiato il suo gol col rigore al cardiopalma di Ronaldo. E che dire di quei 45 minuti contro l’Ajax, quando abbiamo sperato tutti potesse dare la scossa a una squadra che oramai stava perdendo tutte le certezze. Ci fidavamo di lui. Ci siamo fidati. Nella speranza di poterci fidare in futuro

Il mercato in uscita della Juve è quindi cominciato, sarà, senza ombra di dubbio, un agosto bollente.


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