Moise Kean tra presente e futuro: immagina, puoi…

di Juventibus |

Verona–Juventus può sembrare una partita come tante altre, ma non per lui: stiamo parlando di Moise Kean, gioiellino bianconero classe 2000 in prestito secco al club scaligero.

Nato a Vercelli il 28 febbraio 2000, figlio di genitori di origine ivoriana, la carriera del giovane Kean ha inizio con la maglia dei cugini granata, ma grazie alla possibilità del tesseramento annuale la Juventus riesce a portare il ragazzino-prodigio tra le mura zebrate. Il “millennial” bianconero ha esordito in prima squadra contro il Pescara il 16 novembre 2016 e in Champions League nella vittoriosa trasferta a Siviglia della scorsa stagione. Primo calciatore nato dopo il 1 gennaio 2000 a segnare in Serie A, nell’ultima giornata del campionato 2016/2017 contro il Bologna, Kean si è subito messo in luce di fronte alla platea bianconera e non solo. Con Mino Raiola che lavora in relativo silenzio.

Giocatore con doppio passaporto, Kean fino a questo momento ha optato per la maglia azzurra collezionando, tra Under 15, 16, 17 e 19, ben 28 presenze e 13 reti.

Il giovane talento bianconero si è fatto notare nella stagione 2015/2016, annata in cui il centravanti della Primavera bianconera, guidata da Fabio Grosso, ha messo a segno ben 24 gol in 26 partite. Durante il percorso tra le fila delle giovanili della Juventus non vi sono stati solo momenti felici, ma anche situazioni difficili da superare come il futile cucchiaio nella semifinale scudetto del campionato Primavera contro la Fiorentina che ha decretato l’eliminazione dei bianconeri. Il tutto seguito dal seguente messaggio di scuse verso i propri compagni sul suo profilo Instagram: “Chiedo scusa a tutti i miei compagni per l’errore commesso. solo dai i miei errori posso migliorare. è stato un anno fantastico con voi, dove ho capito tante cose e cosa vuol dire stare in una squadra. ora testa alta e migliorarsi sempre”.

L’importante crescita del potenziale crack “afro-piemontese” non è rimasta inosservata ai vertici della dirigenza che nonostante le interviste del padre, nelle quali Biorou Jean Kean rivendicava la promessa di materiale agricolo da parte della Società bianconera per la sua terra in Costa d’Avorio, è riuscita a blindare il calciatore fino al 30 giugno 2020.

Durante l’attuale stagione con la maglia gialloblu, il campioncino juventino ha collezionato ben 14 presenze nella massima serie mettendo a segno due gol, di cui uno prestigiosissimo contro il Milan (e contro il vero Donnarumma). Con il passare delle giornate si è conquistato sul campo una maglia da titolare ai danni dell’ex capitano veronese Giampaolo Pazzini.

Oltre alle doti tecniche da raffinare (Allegri dixit), già messe in mostra nelle giovanili ed in queste prime apparizioni in Serie A, Moise dovrà  continuare a lavorare con la giusta mentalità e una crescente intelligenza al fine di entrare un giorno in quel parco attaccanti nella quale posso stare solo le eccellenze del calcio.

Il futuro può passare da Dybala– Bernardeschi–Kean? Oggi non lo si può dire, ma lo si può di certo immaginare.

 

di Alessandro Vercellino