Chi è Kaio Jorge, nuovo pallino di Paratici

di Stefano Francesco Utzeri |

In un periodo in cui i temi del rettangolo verde che solitamente incendiano le colonne dei giornali, le pagine dei blog e i post dei social network vengono messi da parte per questioni extracalcio, parlare comunque di campo, di calcio e magari calciomercato diventa uno svago formativo.

Uno dei temi più interessanti delle ultime settimane per la Juventus del futuro è senz’altro quello del centravanti. Il futuro di Gonzalo Higuaín alla Juventus è in discussione per la terza stagione consecutiva e, questa volta, la soluzione potrebbe essere unicamente quella della cessione definitiva. Il centravanti argentino dovrebbe fare posto, si dice, al connazionale Mauro Icardi, Gabriel Jesus o Timo Werner. Tuttavia, questo è un discorso che ci interessa marginalmente in queste righe, perché c’è un altro attaccante che nell’immediato sembra interessare la Juventus. Nelle ultime settimane infatti ai bianconeri è stato accostato il classico nome per il “futuro”, il brasiliano Kaio Jorge.

Andiamo dunque a conoscere l’ennesimo enfant prodige del calcio verdeoro.

Nato il 24 gennaio 2002, a Olinda, cittadina all’interno dell’area regionale di Recife, nello stato federale del Pernambuco. Kaio Jorge Pinto Ramos (precedentemente chiamato Kaio Recife), inizia fin da bambino ad aver il pallone tra i piedi. I video girati e caricati dal padre (calciatore professionista) su internet fanno immediatamente il giro del web, rendendolo subito noto in Brasile. All’età di 7 anni entra nel settore giovanile del Naútico, società minore della città di Recife. Nella formazione biancorossa segna valanghe di reti e gioca spesso con i bambini più grandi di lui grazie ad una fisicità già molto importante rispetto ai coetanei e ovviamente un talento fuori dal comune. Dopo 4 anni nella piccola società di Recife, si trasferisce al club principale della città, lo Sport Recife. Con i “leoni” però rimane solo un anno. Su spinta del padre, consapevole del talento del figlio ma sempre molto protettivo, Kaio dopo appena un anno si trasferisce al Santos.
Kaio al Santos diventa immediatamente uno dei migliori talenti del settore giovanile del Peixe. Nel club di Vila Belmiro matura e da attaccante si rende protagonista di tante reti nei vari campionati nazionali e una crescita tecnica-tattica-fisica che lo rende facilmente accostabile a tanti grandi della storia del Santos. Il paragone più facile è sicuramente quello con Neymar, pur avendo caratteristiche molto diverse all’attuale N°10 del PSG.
Nel 2018, ad appena 16 anni, esordisce con il Santos in una partita di fine Brasileirao. Mentre nella scorsa stagione gioca qualche partita sparsa sia nel campionato Paulista, che nel campionato Nazionale.
Quest’anno il passaggio definitivo in prima squadra. Nonostante non sia ancora uno dei titolari, Kaio ha già deciso una partita di Copa Libertadores. Subentrando nel corso del secondo tempo, ha segnato il gol vittoria in casa del Defensa y Justicia, nel più classico degli scontri sudamericani tra un club argentino e uno brasiliano.

176 cm x 69 kg (versioni discordanti sulla reale altezza del calciatore gli attribuiscono fino a 8 centimetri in più del dato ufficiale fornito dal Santos), Kaio ha sempre goduto di una maturazione fisica superiore alla media. È in possesso di una muscolatura molto sviluppata sia negli arti superiori, che soprattutto in quelli inferiori. Il fisico molto possente, unito ad una altezza non esagerata, gli permettono di essere molto esplosivo nello scatto sul breve, e veloce sul lungo. Inoltre, è in grado di resistere a contrasti molto robusti. Duelli fisici dai quali spesso esce vincitore.

In campo è un centravanti, moderno. Viene definito di movimento per la sua capacità di svariare su tutto il fronte, tanto da essere utilizzato non solo come prima punta, ma anche come seconda punta o esterno.
Ha una buona tecnica individuale, che gli permette di essere efficace sul primo controllo, anche acrobatico grazie anche ad una notevole elasticità muscolare, e di avere un’ottima conduzione del pallone. La maggior parte del gioco di Kaio passa per il suo piede destro. Per questo tra i suoi punti deboli viene spesso sottolineato il raro uso del mancino.

Col piede destro tuttavia Kaio riesce ad essere efficace, sia nella difesa del pallone, che nel controllo, ma anche e soprattutto nel tiro. Tra le sue caratteristiche migliori infatti c’è sicuramente la conclusione a rete. Oltre ai tanti gol nel settore giovanile del club, vanta anche uno score importante con la maglia della Nazionale Verdeoro under17, con 7 presenze e 5 reti.
La capacità di svariare su tutto il fronte d’attacco è diretta conseguenza delle sue doti tecniche, Kaio infatti è in grado di essere efficace anche sugli esterni essendo in possesso di un ottimo dribbling sullo stretto. Infatti, grazie alla sua esplosività sul breve e la buona tecnica è in grado senza particolari gesti funambolici palla al piede di seminare il diretto avversario nell’uno contro uno.

Molti addetti ai lavori, grazie alle essenziali quanto buone capacità tecniche e la velocità lo accostano al centravanti del Lipsia Timo Werner. Infatti, come il talento tedesco, Kaio è dirompente anche in progressione palla al piede, risultando spesso imprendibile.

A fronte di tanti pregi, Kaio è ancora deficitario nel gioco associativo e nel gioco aereo.
È in grado di fornire ottime sponde spalla alla porta, ma mostra ancora evidenti lacune nelle decision making. Quando si trova nella condizione di dover giocare il pallone fronte alla porta talvolta sbaglia la scelta della giocata sprecando manovre promettenti, o rompendo la solidità del possesso palla.

Nonostante sfrutti adeguatamente la sua fisicità nella protezione del pallone, ancora fatica ad essere efficace nel gioco aereo, circostanza nella quale dovrebbe migliorare per diventare un bomber completo e mortifero.

Le potenzialità di adattamento al calcio europeo sono ancora tutte da verificare, anche per via della scarsa attitudine degli attaccanti nel calcio brasiliano ad occuparsi della fase di non possesso.
Tecnicamente e fisicamente sembra un calciatore pronto per fare il salto in Europa già tra qualche mese, anche se presenze tra i professionisti sono ancora pochissime.
Il Santos intanto ha iniziato ad alzare il tiro con una clausola rescissoria che si aggirerebbe attorno ai 50 milioni, e la Juventus non è nota per operazioni di questo tipo. Ma le recenti esperienze del Real Madrid con Vinicius e Rodrygo suggeriscono che un investimento seppur senza arrivare al pagamento della clausola potrebbe rivelarsi vincente.


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