JvtbEleven: Verona-Juventus, turnover nella vigilia di San Silvestro

di Gianluca Cherubini |

Che se ne discuta pure quanto si vuole, ma in casa Juve la testa è già al 2018, precisamente al derby del 3/1 in Coppa Italia. Spazio a tante seconde linee dunque -se così possiamo definirle- contro il Verona, una squadra incostante che non dovrebbe mettere a rischio la serie positiva dell’ultimo mese e mezzo bianconero. Dovrebbe essere la partita di Dybala finalmente dal primo minuto che, nell’ottica a questo punto di un 4-3-2-1, significherebbe probabilmente trovare al suo fianco una spalla più abituata a condurre il gioco anche nelle zone centrali del campo: Bernardeschi. Il talento carrarino non gioca titolare in campionato dall’11 di novembre a Genova contro la Samp e Allegri, in virtù anche degli ottimi segnali lanciati nelle ultime uscite, potrebbe dargli una chance schierandolo alle spalle di Higuain. Il Pipita potrebbe così giovare di scambi più veloci e precisi, un gioco che si canalizzerebbe nelle vie mediane senza dover per forza passare dai cross di ali pure che l’argentino fa più fatica a raccogliere. Quello di domani sera può anche il match ideale per riproporre Bentancur e Claudio Marchisio rispettivamente come regista e mezz’ala, due che con il Genoa negli ottavi di Coppa Italia avevano ben figurato in quelle posizioni.

Non dovrebbe dunque essere il Verona a vietare ad Allegri di testare qualche esperimento e dare minutaggio a chi ha giocato meno, una palestra importante per dare “ritmo-partita” a tutta la rosa in vista dei prossimi appuntamenti clou della stagione. Il caso, ad esempio, è quello di Rugani: il giovane centrale scalzato nelle ultime uscite da un super Mehdi Benatia troverà molto probabilmente spazio nell’undici titolare contro i veneti, preferibilmente a fianco di quel Giorgio Chiellini che per caratteristiche è il partner ideale del 23enne lucchese.

L’unico dubbio riguarda il terzino sinistro. Non penso che Allegri sceglierà tra Asamoah e A. Sandro per motivi tecnico-tattici, quanto basandosi sullo scenario che ha mostrato il brasiliano in ascesa di condizione. Senza nulla togliere al ghanese, dunque, per il Torino dovrebbe essere Sandro il prescelto ad arginare Iago Falque, lasciando ad Asa il compito di bloccare le sortite offensive dei Pandori.