JvtbEleven (6), Juventus-Torino: isolare Costa nell’uno contro uno

di Jacopo Azzolini |

In ogni puntata, un autore di Juventibus proporrà il proprio undici tipo relativo alla prossima partita, e Jacopo Azzolini – che si è occupato del fake eleven nel corso di questa estate – commenterà la specifica formazione, soffermandosi su pregi e difetti.  Questo è l’undici proposto da lui stesso per Juventus-Torino. Dite la vostra anche voi.

 

 

Il Toro è uno degli avversari più in salute del campionato, e nutre forse le ambizioni più grandi – in termini di classifica finale- dell’ultimo ventennio. Pur con l’esigenza di pensare alla Champions, la Juve deve scendere in campo con una formazione competitiva.

Contando che non giocherà con l’Olympiakos, è quasi obbligata la scelta di Lichtsteiner. Bernardeschi deve esordire e prendere fiducia, mentre la mossa di Mandzukic prima punta ha un duplice scopo: far rifiatare il Pipita e non “disabituare” il croato al ruolo di centravanti, visto che si tratta dell’unico (e di livello) vice Higuain presente in rosa. Inoltre, l’ex Bayern si trova in un eccelso stato di salute.

La mediana a due Pjanic-Matuidi deve iniziare a prendere confidenza: se da un lato il Toro può soffrire il pressing alto coordinato dal francese, i granata hanno dimostrato di risalire velocemente il campo quando trovano spazio centrale tra le linee (Ljajic è in grande forma). Quindi, l’ex Psg dovrà fare attenzione a non lasciare troppo spazio dietro di sé.

Inoltre, l’elevata fantasia presente sul lato destro del campo può produrre combinazioni efficaci, e magari precisi cambi di gioco sull’altro lato, consentendo a Douglas Costa di puntare Ansaldi. Per quanto meno verticale e propositivo di Zappacosta, il terzino argentino è più ostico da superare, di conseguenza il brasiliano è chiamato a fornire più imprevedibilità alla squadra.

Per il resto, finora i granata hanno dimostrato qualche difficoltà di troppo nell’attaccare a difesa schierata. Poche idee, si finisce con sperare in un guizzo di Ljajic o in un cambio gioco di Iago Falque. Se il 442 bianconero in possesso è lucido come al solito, il Toro dovrà essere molto bravo nel creare pericoli.