JvtbEleven, Juve-Roma: Alex Sandro per il predominio sulle fasce

di Mattia Demitri |

 

La Roma è una squadra ben bilanciata ed efficiente, senza grossi punti deboli. Negli scontri diretti e nelle partite di cartello ha dimostrato di essere una squadra performante in Italia, anche se ha raccolto meno di quanto meritassero le sue prestazioni, e anche nel gruppo di Champions League si è distinta brillantemente contro avversari tosti come Chelsea e Atlético.
La formazione giusta per affrontare la squadra di Di Francesco dunque dovrebbe cercare di disinnescare i punti di forza dei giallorossi, più che sfruttarne le difficoltà.

La Roma è forte fisicamente, ha vari giocatori alti e grossi, pericolosi sui piazzati, e dispone del sinistro raffinato di Kolarov in battuta. Il suo 433 centralmente è un fortino, con 5 giocatori eccellenti in fase difensiva.
Il gioco offensivo dei giallorossi si basa sulle fasce, dove possono schierare El Shaarawy, Perotti, Kolarov e Florenzi, giocatori che saltano l’uomo spesso e volentieri e sanno creare prelibate occasioni per il terminale offensivo, Dzeko.

La Juve dovrebbe provare a togliere il predominio sulle fasce, imponendosi e tagliando i rifornimenti al bosniaco. Costringendo sulla difensiva i laterali della Roma, la Juve riuscirebbe anche a trovare la via più semplice per il gol, vista la non irreprensibilità, specialmente di Florenzi, nelle situazioni di difesa consolidata.
Spazio quindi sulle fasce ad Alex Sandro, Cuadrado, Douglas Costa e anche Dybala. L’argentino è il giocatore più forte della squadra, non può stare fuori in uno scontro diretto simile, schierarlo al centro come al solito vorrebbe dire consegnarlo alle attenzioni di Fazio, Manolas, De Rossi, Strootman e Nainggolan.

Oltre a ciò, si dovrebbe schierare un numero di giocatori sufficienti a contrastare il predominio aereo, e un sistema difensivo adatto a disinnescare il tridente rapido lateralmente e possente in mezzo.
Penso che la difesa a 3 sia una scelta azzeccata, sia perché consente facilmente raddoppi in caso di dribbling sia in caso di palla alta su Dzeko. In più facilità la proiezione offensiva dei laterali.
Chiellini e Benatia che sono rapidi e aggressivi nell’1vs1, ma talvolta sbadati, ai lati, Rugani che è più attento è più abile nella costruzione, al centro. È preferibile lasciare fuori Barzagli perché verrebbe saltato spesso e volentieri da Perotti e El Shaarawy.

A fianco a Pjanic, l’imprescindibile cervello della squadra, bisognerebbe schierare un giocatore potente, alto, energetico, per far fronte alla forza dirompente di Strootman e Nainggolan.
Khedira e Marchisio fisicamente non sono in grado, Matuidi sembrerebbe la scelta più ovvia, ma Bentancur ha dalla sua un’altezza maggiore e una maggiore agilità nella gestione del pallone, sarebbe una scelta coraggiosa ma intelligente.

Davanti Higuain è l’unica opzione, è bravo a muovere i difensori, e ha dimostrato in passato di saper entrare nella testa di Manolas, può attirarli fuori dalla linea venendo incontro, fungendo da appoggio, per poi attaccare l’area svuotata sui bei cross dei sudamericani.
Questa è una situazione di gioco sfruttata sia dal Napoli che dall’Inter, le squadre che hanno sconfitto la Roma.

Questo 343 mi sembra un buon modo per mettere in difficoltà la Roma, pungendola dove non si aspetta e non dove si sente forte.
È un modulo che presuppone di giocare sulle fasce, non andando a pressare la Roma, ma aspettandola più indietro, di modo da farla scoprire, come ha fatto Spalletti.
Pressare il fortino ben congegnato di Di Francesco renderebbe soltanto più difficile segnare, perché loro sono bravi a costruire da dietro e in caso di palla persa sono già disposti al meglio per difendere.
La difesa a 3 ci aiuta anche in costruzione, in un periodo in cui abbiamo avuto bisogno del terzo uomo a centrocampo. Togliendolo e aggiungendolo in difesa la presenza numerica locale rimane costante. Bentancur gioca al posto di giocatori da inserimento come Khedira e Matuidi, che contro il fortino centrale della Roma non servono, e rappresenta un plus non indifferente quando si tratta di proiettare il gioco lateralmente, ricevendo dalla difesa.