JvtbEleven (3), Barcellona-Juve: Howedes per dare flessibilità

di Jacopo Azzolini |

Howedes

In ogni puntata, un autore di Juventibus proporrà il proprio undici tipo relativo alla prossima partita, e Jacopo Azzolini – che si è occupato del fake eleven nel corso di questa estate – commenterà la specifica formazione, soffermandosi su pregi e difetti.  Questo è l’undici proposto da Davide Rovati per Barcellona-Juve. Dite la vostra anche voi.

 

Howedes

 

La Juve arriva al Camp Nou dopo 3 partite di campionato in cui sostanzialmente si è visto ben poco di tatticamente originale, visto che i nuovi arrivati sono scesi in campo abbastanza col contagocce. Nella formazione proposta da Rovati, Allegri decide di stupire in un modo che ricorda il Manchester City-Juventus di due stagioni fa.

Andare in Catalogna col 4231 non è una cattiva idea. Il passaggio al centrocampo a 3 non è scontato, vanno create le giuste connessioni che si acquisiscono solo col tempo. Meglio quindi affidarsi a qualcosa di più rodato in un contesto del genere, con Asamoah conseguenza del modo negativo con cui Sandro ha iniziato la stagione.

In ogni caso, sarebbe degno di nota approcciare il Camp Nou con due giocatori – Howedes e Bernardeschi – all’esordio dal primo minuto. Il tedesco in particolare fornirebbe duttilità tattica ai bianconeri, che a seconda della situazione possono giocare a 3 o 4 in difesa (probabilmente sarebbe un 3421 in fase di possesso).

Se, come detto, la partita di martedì non pare il contesto più adatto per adottare una mediana 3 che col Chievo si è dimostrata ancora acerba, va detto che un 4231 di questo tipo presenta essenzialmente due incognite.

La prima è Bernardeschi: che si giochi a 3 o a 4, gli si richiederebbe un lavoro a tutta fascia molto oneroso soprattutto lontano dalla porta, senza l’assistenza di un terzino verticale. Forse sarebbe eccessivo, considerando che è all’esordio (e per giunta in un palcoscenico del genere).

Inoltre, Matuidi utilizza l’aggressività per sopperire alle proprie lacune tecniche, e per questo tende a “a difendere in avanti”, muovendosi molto in verticale e lasciando campo alle proprie spalle. Contro una formazione come quella di Valverde, Pjanic potrebbe a volte trovarsi troppo solo, con qualche spazio di troppo tra difesa e centrocampo.