JvtbEleven (2): Cuadrado terzino per coprire l’ampiezza

di Jacopo Azzolini |

In ogni puntata, un autore di Juventibus proporrà il proprio undici tipo, e Jacopo Azzolini – che si è occupato del fake eleven nel corso di questa estate – commenterà la specifica formazione, soffermandosi su pregi e difetti.  Questo è l’undici proposto da Giuseppe Gariffo. Dite la vostra anche voi.

 

Questa formazione è senza dubbio logica. Sia alla luce degli investimenti fatti, sia per le caratteristiche dei vari giocatori. Matuidi non può essere un jolly, va inserito in pianta stabile dal primo minuto per formare il centrocampo a 3. In tal modo, la mediana juventini acquisisce dinamicità e diventa più forte nella riconquista – anche alta – della palla.

Senza un terzino destro adeguato in sede di mercato, la scelta di schierare Cuadrado come laterale basso risolve più problemi: prima di tutto, consente di coprire adeguatamente l’ampiezza del campo sul lato destro, evitando a Khedira e Dybala di defilarsi troppo (ne avevamo già parlato qui); inoltre, dà maggiore importanza a un giocatore che oggi si trova forte concorrenza in avanti. Paradossalmente, le lacune del colombiano ad alti livelli sono soprattutto negli ultimi metri, dove Cuadrado non sempre spicca per un adeguato decision making. Dietro, invece, ha già dimostrato di saper effettuare prestazioni di grande attenzione e diligenza. Insomma, si avrebbe una squadra imprevedibile in ogni lato e in grado di arrivare con facilità sul fondo.

Non è probabilmente un dettaglio trovare Pjanic in questa posizione. E’ sempre più chiaro, sia dalla struttura della rosa che dalle ultime partite, come la costruzione bassa stia divenendo (a torto o a ragione) esclusiva del bosniaco. Avere però a fianco a sé due compagni così intelligenti può consentirgli qualche movimento in più nella trequarti rivale, con Khedira e Matuidi che a quel punto coprirebbero efficacemente sue eventuali sgroppate.

Più che altro, ragionando col 4141 (che poi è la variante tedesca del 433), in fase di non possesso potrebbe arrivare qualche scompenso dalle parti di Dybala. E’ forse eccessivo defilare così tanto la Joya per coprire la fascia destra, gli verrebbe richiesto un lavoro troppo oneroso. Inoltre, una volta recuperata palla, a quel punto gli andrebbe dato del fisiologico tempo per ricollocarsi nel cosiddetto “Half Space” e ricevere così palla tra le linee. Quindi, con gli uomini in grafica (il discorso cambierebbe con Bernardeschi nella posizione di ala), sarebbe più funzionale un 433 asimmetrico (Douglas Costa più esterno, Dybala più accentrato) dove poter subito poter servire l’argentino nella zona di rifinitura.

In ogni caso, al netto di qualche aggiustamento tattico, si tratta forse dell’undici migliore schierabile oggi. E, con un ritorno in grande spolvero di Marchisio, forse la squadra sarebbe ancora più completa.