#jvtbClip Italia-Svezia

di Giacomo Scutiero |

1. L’annunciata sfida intra-partita non dà forfait: gli incontri ravvicinati tra Chiellini ed Ibrahimovic sono molteplici e variegati. Dopo neanche 120 secondi dal calcio d’inizio, la potenziale macro-chance per Zlatan è elisa dall’anticipo di Giorgio; altresì, il numero 3 non tradisce alcuna sofferenza per il gomito destro non compostissimo che attenta alla sua nuca.

 

2. Il guadagno del fallo laterale è una scaltrezza di Chiellini, che poi rimette in campo con una gittata extra-long; Zaza riesce in una sponda in corsa arretrando, una roba non possibile secondo i lombari normotipo; Eder diventa Roberto Baggio (o Payet, se siete neonati) e fa 1-0.

 

3. I secondi oltre il 93° sono la sintesi dei precetti “contiani”: Zaza e la bandierina come mèta, ausilio di Sturaro che diventa il blocco sacrificale interposto tra compagno e avversario. Unione, vincolo, indissolubilità.