#jvtb Juve-Napoli 2-1: L'umanità dell'ineluttabile

di Giacomo Scutiero |

Leo Bonucci

Everybody
Nove su undici a toccare il pallone, avvio del portiere e conclusione del centravanti; venti secondi di calcio giocato nel senso letterale.

 

(Dis)Agiato
Speculari le situazioni: sia Buffon che Chiellini non mettono Alex Sandro nella più alta comodità del mese. Il 12 risponde, al solito, con calma e freddezza; in aggiunta, vive sempre il concetto della proposizione piuttosto che della liberazione.

 

Normalizzatore
Se non puoi vincere in velocità e scatto, prevedi. Barzagli abitua all’anticipo, alla marcatura linda, al corpo a corpo irresistibile (per gli altri). Inoltre, quando sa di non poter arrivare con le proprie caratteristiche, utilizza l’ingegno: Mertens è più lanciato, è più sprintante, ma infine basta una gamba tesa direttamente dal cervello.

 

Thirty seconds
Ho selezionato solo queste tre decine di secondi, ma Marchisio ne ha offerte una maggiore quantità. Intercetto, “lavatrice”, giropalla, cambio di campo: mezzo minuto consecutivo di gioco, mezzo repertorio manifestato.

 

Timidamente sfrontato
In settimana mi è capitato di riosservare Milos Krasic in azione. Guardare il serbo e poi Cuadrado insegna una roba semplice: esiste lo sprinter ed esiste il calciatore scattista; esiste l’atleta capitato nel calcio e ed esiste l’atleta che ha studiato/studia da calciatore. Il colombiano fonde velocità e tecnica individuale; da non sottovalutare che, benché realizzi giocate ad effetto, pare mai canzonare l’avversario.