Juventus’s Tuesday Motivation

di Nino Flash |

Riprendersi dai frastuoni del lunedì (quasi più pesanti delle due sblerle di Zielinski e Insigne) per riprendere con ritrovata forza e lucidità il giusto cammino. Che non è né un viaggio della speranza destinazione Istanbul, né il nono e noioso pellegrinaggio verso l’ormai scontata meta.

Rialzarsi e ripartire. Con la necessaria motivazione, stavolta quella del martedì dopo una sconfitta. Bisogna però scartabellare nei meandri dell’ottimismo per dare soddisfazione all’insana voglia di riscatto che si vuole non solo immediato ma anche duraturo. Fissare quelle inscalfibili certezze che ci devono accompagnare come fedeli scudieri da qui alla fine di tutto quello che ci porterà questa stagione: ottavi, semifinali, spareggio, quarti, nulla, finale o finali.

Eccoli allora i cardini di questa #TuesdayMotivation:

Ricominciamo da tre. O da due. Ossia i punti (potenziali) di vantaggio sulla seconda (potenzialmente la Lazio), unico tangibile riscontro che ci affida il ruolo di leader malgrado non si primeggi per ermeticità della difesa, né per prolificità dell’attacco, né per punti conquistati al 75° minuto. Siamo primi nell’unica classifica che conta e qualcosa vorrà dire.

Master col Mister. Due settimane due, di allenamenti senza impegni di coppe. Una full immersion tecnico-tattica con quasi tutta la rosa a disposizione. Roba che neanche in estate. Con un Sarri in salute, stavolta: non c’è più la polmonite a impedire la trasmissione e l’assimilazione di dettami e meccanismi.

CR7 non smette. Di giocare, di segnare, di essere l’unico vero riferimento di questa squadra, che a Napoli ha visto scricchiolare le sicurezze di Szczesny, la credibilità di Pjanic, la brillantezza di Dybala. CR7 c’è sempre, comunque e dovunque. Oggi già con un bottino di gol stagionali esattamente pari a quello dell’intera scorsa stagione, tra club e nazionale (31 volte a segno).

Aggrappiamoci e motiviamoci tutti insieme.


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