Un brusco risveglio: le Juventus Women escono dalla Champions

di Federica Zicchiero |

Troppo netto il divario tra le Juventus Women e i top club europei. La sconfitta per 1-0 contro il Brondby condanna le bianconere a un mesto ritorno a casa al primo turno della Champions femminile.

Come detto nella presentazione della Women’s Champions League, immaginavamo che ci sarebbero state delle difficoltà e che l’obiettivo non potesse certo essere quello di vincere la coppa alla prima, storica, apparizione. La speranza, più umile e realistica, era che le ragazze riuscissero a prolungare l’avventura europea oltre i sedicesimi.

Troppo grande, invece, il divario fra la Juve e il Brondby, che pure non fa parte dell’élite continentale. Un divario che si è mostrato soprattutto in termini di condizione fisica e di esperienza internazionale. Il 2-2 della partita di andata imponeva alle nostre ragazze una mezza impresa: vincere in Danimarca o pareggiare con più di 2 reti. Ma i 2 goal subiti in casa, oltre a vanificare la splendida doppietta di Barbara Bonansea, si sono rivelati una montagna impossibile da scalare. Il vantaggio, al contrario, ha permesso alle danesi di affrontare la partita con più tranquillità, nonostante i tanti tentativi delle bianconere di passare in vantaggio nella prima frazione. La Juve parte fortissimo, con un pressing asfissiante, ma sciupa troppe occasioni.

Nel momento migliore delle bianconere arriva puntuale – secondo un’antica legge del calcio – il goal del Brondby, che nel secondo tempo controlla la partita agevolmente. A causa di una condizione fisica non ottimale, infatti, con il passare dei minuti le bianconere non riescono più a rendersi pericolose. Passano agli ottavi, quindi, le danesi del Brondby.

La delusione è grande ma ora, per le Juventus Women, è il momento di focalizzarsi sul campionato, puntando a bissare il tricolore dello scorso anno. Voltare pagina presto: tutte le energie fisiche e mentali andranno incanalate sull’obiettivo nazionale che sarebbe anche uno storico bis.

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