Juventus-Verona 2-1: tre punti con tre passi indietro

di Fabio Giambò |

Si aspettavano conferme dopo il pareggio di Madrid, l’unica nota di merito è la vittoria su un Verona esattamente non irresistibile: sotto ad inizio partita dopo un rocambolesco rigore fallito dall’Hellas, c’è stata la reazione positiva di carattere che ha portato ai tre punti, si è anche vista qualche trama di gioco, ma la sensazione è che qualcosa di grande ancora manca per arrivare ad un livello di competitività generale per poter affrontare di petto qualunque palcoscenico.

In barba alle dichiarazioni della vigilia, mister Sarri attua un turn-over anche pesante: esordi stagionali, esordi in bianconero, tante le notizie in questo senso fra Buffon, Demiral e Ramsey, e lo stesso Dybala. Non è uno spettacolo dell’altro mondo, altri si potrebbero cullare su un arbitraggio non eccezionale che fra Matuidi, Ronaldo ed Higuain poteva “partorire” almeno un altro rigore a favore bianconero, ma non è tempo di cacciare alibi.

Proviamo a trovare qualche nota positiva: il gol di Ramsey alla prima da titolare, una conclusione fortunosa, ma che dimostra la confidenza con la porta avversaria dell’ex Arsenal. Un paio di triangolazioni strette con Dybala e CR7 sono lo spettacolo del pomeriggio, si spera possano raffinarsi e diventare più continue in un futuro piuttosto prossimo. Demiral: luci ed ombre, un rigore concesso, un paio di interventi poco sicuri, ma anche tanta fisicità e tanta presenza in anticipo ed in marcatura in generale. Ed attenzione a Leo Bonucci, sembra un altro rispetto all’anno scorso. Ultima nota, questa più o meno a margine: è necessario ridere con tutti gli avversari durante una partita come fa Buffon, invece superbo fra i pali?