Juventus-Torino di Coppa Italia: mai perso con Doveri

di Maurizio Romeo |

Volterrano di nascita ma romano d’adozione Daniele Doveri, 38 anni appena compiuti, è l’arbitro designato per il Derby della Mole valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Arbitro effettivo dal 1996, debutta in massima serie con i “colori” della sezione di Roma1 nel marzo del 2010 fischiando in Catania-Cagliari. Promosso in CAN A e B nel 2009, con la scissione dei gruppi arbitrali per le due categorie viene inserito nell’organico della CAN B per essere promosso nuovamente in CAN A nella stagione successiva. In totale sono 83 le partite dirette in Serie A e 12 in Coppa Italia.

Stimato dai vertici arbitrali, è sinora l’arbitro più designato in assoluto con 10 partite arbitrate (8 in campionato e 2 in Coppa Italia), con direzioni di squadre importanti come Inter, Fiorentina, Napoli, Milan (queste ultime per 2 volte) e ora Juventus. Sembra indirizzato verso la promozione ad internazionale dal prossimo gennaio, presumibilmente al posto di Damato. In questo senso possono essere lette le recenti designazioni come addizionale in match di Champions League e di qualificazioni a Euro 2016, oltre alla partita di domani.

Molto preparato dal punto di vista tecnico è un arbitro che ha spesso mostrato carattere nelle sue direzioni. Un esempio su tutti è il rigore fischiato in Juve-Genoa di due stagioni fa per un fallo di Biondini su Asamoah: solo la moviola evidenziò come il contatto fosse avvenuto qualche centimetro fuori area. Correttamente posizionato e senza poter contare sull’aiuto dei suoi assistenti, posti sul lato opposto, si prese però la responsabilità della decisione. Altri colleghi non se la sarebbero sentita.

Un altro caso da moviola che lo vide al centro di polemiche accadde invece durante un Juventus-Cesena della stagione 2011/12: finì sotto i riflettori per aver concesso un calcio di rigore per fallo di Antonioli su Giaccherini (che costò anche un cartellino rosso al numero 1 cesenate) con una dinamica pressoché identica a quella dell’intervento di Handanovic su Cerci in un Torino-Inter dell’anno seguente. Stesso arbitro, stessa decisione (rigore e rosso), diversi i commenti dei moviolisti, ma non solo: dopo quel Juve-Cesena fu fermato per 4 giornate e arbitrò solo 3 delle 10 partite rimanenti, mentre nell’altro caso fu subito designato per la giornata successiva. Una riflessione che va fatta anche alla luce dei numeri di Doveri che in carriera ha la media di un rigore fischiato ogni 3 partite e un rosso ogni due partite e mezzo.

Negli ultimi due campionati si è alzata la media di falli che sanziona ogni partita (da 28 è passato a circa 34 di questa stagione), con un uso moderato dei cartellini (6 in media) e un equilibrio nell’estrazione fra le due frazioni di gioco con una leggerissima prevalenza nella prima.

Sono 5 i precedenti con la Juventus con uno score di 3 vittorie e 2 pareggi, mentre ha incrociato i granata in 6 occasioni, con 2 vittorie (entrambe in serie B), 2 pareggi (entrambi con l’Inter) e 2 sconfitte.