Juventus-Spal 2-0: piano piano, passo dopo passo

di Fabio Giambò |

Quando la Juventus scende in campo, soprattutto in casa ed in campionato, il pronostico è sempre lo stesso, ma vincere non è mai facile, neanche quando si affronta una Spal non esattamente irresistibile, ma comunque ostica da affrontare. Vecchia Signora dai due volti, prima mezzora al piccolo trotto, qualche lamentela trova anche spazio, poi magicamente sembra succedere qualcosa, nonostante Berisha sino a quel momento si era già disimpegnato da migliore dei suoi. Poi è scattato qualcosa: che sia stato orgoglio, che sia stata l’invenzione di Pjanic, non è dato saperlo, ma da lì lo show ha cambiato natura. Quel secondo tempo è una speranza ancor prima di uno spettacolo: De Ligt domina dietro, Cuadrado sfarfalleggia in fascia, Pjanic inventa calcio in mezzo, Dybala imprendibile in giro per il terreno di gioco dove vuole lui, Ronaldo sempre presente, forse a tratti indisponente, poi decisivo con un gol di testa che sta nelle sue corde, ma che sembra non esserci nello spartito di questa squadra che finalmente ne trova uno.

Lasciamoli stare da parte per una volta i lati negativi, anche perché li abbiamo accennati, ma se proprio li si vuole guardare, puntiamo il dito contro Rabiot: è la pedina che fatica ad inserirsi più di tutti gli altri nella banda bianconera, avversari chiusi e pesanti non sono sicuramente il terreno più fertile per un tipo di calciatore come lui, il francese non riesce a rendersi particolarmente utile alla causa in ogni caso neanche sacrificandosi nel contesto presentatosi. Andiamoci piano, andiamoci calmi, c’è spazio e tempo per crescere anche lui.

Si ripete che, però, c’è poco da discutere, nonostante tutto, quando vai in doppia cifra sui corner, quando l’avversario migliore in campo porta i guantoni, quando altre quattro o cinque occasioni si concludono con tiri di un soffio ai lati dei pali della porta altrui. Bisogna ritrovare lucidità sui tiri da fermo: è un bene che non siano più esclusiva di Ronaldo, Dybala sta prendendo le misure, vedremo se Pjanic troverà spazio e precisione non solo sui tiri da fuori a palla in movimento, ma finalmente anche sulla sua altre specialità della casa. C’è bisogno anche di queste armi, le nostre sono di qualità, rispolveriamole che ce ne sarà sicuramente bisogno.