Juventus e solidarietà: in campo contro il Corona Virus

di Silvia Sanmory |

Nulla di quello che accade all’uomo deve risultarci estraneo“.

(Jean – Jacques Rousseau)

Un vecchio proverbio africano recita: “Se si vuole arrivare primi, bisogna correre da soli; ma se si vuole arrivare lontano bisogna correre insieme”.

Insieme. Mi è tornato in mente in questi giorni difficili ed ansiotici per tutti, a fronte delle tante iniziative di solidarietà e di raccolta fondi lanciate per sostenere la nostra Sanità, messa a dura prova dall’emergenza sanitaria del momento.

Andrea Agnelli, in quarantena volontaria insieme ad altri 120 tra calciatori, membri dello staff, dipendenti bianconeri, in un video messaggio ha voluto ribadire la necessità del rispetto delle regole ed ha annunciato l’iniziativa Juventus di raccolta fondi per sostenere il personale sanitario della Regione Piemonte, donazione di 300.000 euro, obiettivo raggiungere il milione di euro. Giorgio Chiellini, e dopo di lui altri calciatori della rosa, tramite il proprio profilo Instagram ha chiesto  sostegno all’iniziativa della società bianconera con queste parole: “Dimostriamo che siamo tutti distanti ma uniti“.

L’hashtag dell’iniziativa è proprio #distatimauniti (qui il link per aderire).

Nei giorni scorsi Federico Bernardeschi ha attivato in prima persona una raccolta a favore dell’Ospedale Humanitas Gradenigo di Torino per contribuire alla creazione di nuovi posti letto di terapia intensiva. Notizia di queste ore la donazione di 120.000 euro alla Città della Salute di Torino da parte di Leonardo Bonucci per l’acquisto di strumentazioni e materiale per le Terapie intensive.

In quanto attori influenti nella società civile grazie alla loro forte rappresentatività, a vario modo la Juventus e i suoi calciatori sono impegnati in questi giorni, come altri clubs calcistici, in prima linea per dare un aiuto nella tragedia che ha colpito il nostro Paese.

Non è di certo la prima volta che la squadra bianconera si attiva con iniziative a sostegno della comunità; tra i suoi impegni più ragguardevoli la collaborazione iniziata nel 2005 con l’Ospedale Regina Margherita di Torino, in particolare con lo scopo di raccogliere fondi per ristrutturare il reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva  della struttura; dal 1999 la Juve sostiene la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul cancro di Candiolo.

Tra le tante iniziative indette a livello internazionale che hanno visto la partecipazione della Juventus, mi piace ricordare “90 Minutes for hope – European Clubs United for Refugees” legata all’esordio bianconero allo Stadium in Champions League, il 30 settembre del 2015, match contro il Sivigli; in quell’occasione fu donato 1 euro per ogni biglietto venduto, devoluto alle associazioni che si occupano di aiutare i migranti.

Dagli aiuti alle Missioni salesiane all’estero che ospitano bambini orfani al sostegno a centri di accoglienza in Italia che ospitano mamme in difficoltà, la molteplicità delle iniziative ha portato la Juve ad essere insignita dello “Scudetto della Solidarietà“, premio assegnato dal magazine VITA per generosità e progetti strutturati.

In fondo, il calcio, nel suo essere divertimento ed intrattenimento, passione e adrenalina, è anche indubbiamente un veicolo prezioso di condivisione.