Sassuolo-Juve, da qui non si torna indietro

di Giordano Straffellini |

Vincere è l’unica cosa che conta. Mai come in questa giornata lo slogan tanto caro al presidente Boniperti descrive il momento della stagione. Da Sassuolo bisogna uscire con i tre punti senza se e senza ma. Perdere oggi significherebbe dare l’addio definitivo alle speranze Champions. Con una vittoria invece riportandosi a un punto dal Napoli le speranze seppur flebili, rimarrebbero ancora in vita. Alla luce della classifica finale rischiano di pesare come un macigno i tre punti tolti a tavolino, e poi magicamente riconsegnati dal CONI ai partenopei  nella tristemente famosa gara non disputata a Torino.

Ovviamente il percorso bianconero di quest’anno è segnato da innumerevoli Sliding Doors, da occasioni sprecate, da gare mal interpretate e errori variegati dai singoli giocatori in campo al mister in panchina. Questa volta il gruppo è con l’acqua alla gola. A tre partite dal termine la Juve deve provare a fare una cosa che raramente è riuscita durante il campionato, vincere tre partite di fila. Il ruolino dei bianconeri non ha mai superato il numero magico 3.

E nel frattempo sulla traballante barca juventina si aprono falle sempre più grosse, da Ronaldo a Maranello, un Pirlo sempre più esautorato, una dirigenza il cui limite temporale d’esercizio di giugno sembra più una liberazione che non un appuntamento per programmare e riprogrammare. La situazione è simile a quella antecedente alla partita di Super Coppa Italiana con il Napoli. Dopo la sconfitta netta con l’Inter la catastrofe sembrava già annunciata. Anche li, eravamo con l’acqua alla gola pronti per un naufragio certo. In quel caso la Juventus ha saputo rialzarsi, portando a casa una vittoria e soprattutto mettendo in campo una prestazione di cuore, attenta e vogliosa. Riusciranno i ragazzi a ripetere l’impresa in questo finale di stagione? Questo gruppo avrà la forza per l’ennesima volta di uscire dal baratro. Mai come quest’anno la risposta è difficile, mai come quest’anno le aspettative nei confronti di una partita sono state deluse.

La cosa certa è che questa è l’ultima chiamata per Pirlo e per la squadra. Fallire oggi al di là dei risultati delle altre vorrebbe dire certificare il fallimento di una stagione. Come dicevamo quindi, da Sassuolo Juventus non si torna indietro, la campana è suonata , è l’ultimo giro è il momento dell’adesso o mai più. Fra poche ore il futuro della Juventus può essere delineato o può continuare la speranza Champions utile per il bilancio, per trattenere i top in rosa, per pensare ad un futuro che sia di riprogrammazione e non di ridimensionamento. Avete un difficile compito ragazzi, non deludeteci.