Juventus, il problema centrocampo è davvero risolto?

di Federico Bissoli |

Dal post finale di Cardiff in poi il mantra del tifoso juventino è sempre stato “Con questo centrocampo non si va da nessuna parte!“. La sconfitta contro il Real Madrid oltre ad aver fatto male quasi “fisicamente”, ha portato a pensare che esista la ormai famigerata “ricetta Champions”. Il Real Madrid di Casemiro, Kroos, Modric e Isco, tutti e 4 insieme contemporaneamente contro i nostri Pjanic e Khedira, nel 4-2-3-1 “inventato” da Allegri. Sconfitta ovvia, si è detto a fine partita. Troppa differenza di qualità tra i due centrocampi. Dobbiamo formare un grande centrocampo a 3!

L’ anno seguente si continua con il centrocampo a 2 (giustamente), visti i risultati comunque grandiosi, fino alla partita spartiacque: Sampdoria-Juventus 3-2, partita che ha reso fine alla mediana a 2 in favore di quella a 3, con l’inserimento di Blaise Matuidi tra i titolari. “Prendiamo troppi gol, non abbiamo equilibrio“! Vinciamo il campionato al cardiopalma e usciamo in maniera beffarda a Madrid contro il Real di Zidane. 1-3 al Bernabeu con Khedira-Pjanic-Matuidi a dirigere il match. “Siamo forti”, questa l’unica cosa che ci era rimasta dopo quella partita.

Arriva l’estate 2018, arriva Cristiano Ronaldo, tifosi in estasi. Pensare di avere il portoghese nel ruolo di Higuain faceva sognare tutti. La prima partita con il Chievo a Verona con Cuadrado, Douglas Costa, Dybala e Ronaldo tutti insieme ci ha fatto sentire quasi invincibili. Almeno fino al pareggio clivense. Ronaldo non vuole fare la prima punta (il segreto di pulcinella) e quindi ecco l’inserimento (ancora una volta) di Matuidi per coprire il portoghese sulla fascia sinistra in fase difensiva. L’annata si conclude con l’ennesimo scudetto ma una forte delusione contro l’Ajax in Champions League.

Dopo questa stagione, tutti sono convinti dell’inadeguatezza del centrocampo. Troppa poca qualità e caratteristiche non adeguate a quello che richiedeva la massima competizione europea, tutti i top club che giocano a 3, scendono in campo con un mediano davanti alla difesa e due mezzali di qualità e inserimento, al contrario della Juventus.

La Vecchia Signora agisce sul mercato acquisendo Ramsey e Rabiot a parametro 0, pensando di risolvere una volta per tutte la questione centrocampo. Il gallese fatica tutto l’anno a inserirsi, il francese tutta la prima parte di stagione, per poi prendersi il posto di titolare nella seconda parte. Si vede comunque che manca ancora qualcosa, Bentancur è l’unico che sembra poter essere un fulcro importante per il futuro, Pjanic cala vistosamente e verrà scambiato con Arthur. Khedira e Matuidi andranno via. Parte la rivoluzione del centrocampo.

il nuovo innesto a sorpresa è Weston McKennie, centrocampista tuttofare con l’abilità di recuperare tanti palloni e non fermarsi mai in campo. Quest’anno, con l’avvento di Pirlo alla guida tecnica, finalmente si vede chiarezza riguardo questo reparto. “Non abbiamo registi, ne’ mezzali, giocheremo a 2“. Rabiot, Bentancur, Arthur e McKennie saranno i 4 centrocampisti che ruoteranno nel 3-4-1-2 di Pirlo, giocatori adattissimi per giocare in coppia. Niente più mediani che giocano mezzali (Bentancur e Rabiot con Sarri). Niente vertice basso, se non ce l’hai, il calcio è semplice e Pirlo lo sta dimostrando. Non si vince solo con il centrocampo a 3 e non si vince solo con il centrocampo a 2. Si vince se hai i giocatori adatti o per l’uno o per l’altro, in base alle idee dell’allenatore, con l’intento mai domo di continuare a vincere ancora. La Juventus di Pirlo riparte da un centrocampo nuovo di zecca.


JUVENTIBUS LIVE