Juventus: una stagione persa in contropiede

di Giordano Straffellini |

Il buon vecchio contropiede, simbolo del gioco all’Italiana è la situazione di gioco che più ha condannato la Juventus in questa stagione. Ma incredibilmente, nonostante la continua sensazione di fragilità data dalla squadra, a far male non sono i contropiedi subiti ma quelli in attacco non sfruttati. La memoria corre indietro ad una stagione in cui la Juventus non ha praticamente mai vinto col famoso corto muso. La Juventus di Pirlo ha vinto 1 e solo 1 partita con 1 gol di scarto. Ad 8 giornate dalla fine non potrà quindi raggiungere ne Allegri 14 ne Sarri 11  che a questo punto della stagione avevano numeri completamente differenti in questa particolare classifica. E dati alla mano questo succederà principalmente per non aver saputo sfruttare le famose ripartenze, sia da situazioni di vantaggio che da situazioni di parità. Al di la di una stagione condizionata da fattori esterni, ASL, episodi arbitrali, infortuni espulsioni, in campo la Juventus in più di un’occasione ha avuto la possibilità di segnare ma le ha sfruttate male, molto male.

E la maggior parte di queste occasioni arrivano da situazioni di contropiede. Per capire quanto questo abbia inciso sulla stagione bianconera basti pensare che la Juventus è al primo posto per occasioni da gol create. Ma pur disponendo di giocatori in grado di ribaltare l’azione da difensiva ad offensiva, Bentancur, Rabiot, Kulu, Chiesa, l’azione di ripartenza quasi mai viene finalizzata con un gol, addirittura quasi mai viene conclusa con un tiro pericoloso nello specchio della porta. Senza andare alle partite d’andata contro ad esempio Lazio e Verona, traverse di Ronaldo e Cuadrado in situazione di 1-0 per noi , partite poi pareggiate,  solo nelle ultime due giornate lo sciagurato passaggio di Morata all’ultimo minuto contro il Torino in una situazione di 5 contro 2, o lo scellerato passaggio di Chiesa per Morata nell’ultima partita contro il Genoa ci sono costati due punti e tanti brividi.

La stagione della Juventus è costellata da una incredibile serie di occasioni in contropiede gettate al vento per leggerezza, superficialità sufficienza. Quello che fa più male è che queste occasioni sono state sprecate da giocatori che hanno reso discretamente in questa stagione, Morata, Ronaldo Chiesa giocatori a cui non si può certo appuntare carenza di cattiveria, ambizione o esperienza. L’auspicio è che la Juventus in queste battute finali della stagione diventi molto più cinica, unica maniera per centrare una qualificazione Champions che visti classifica e calendario non è assolutamente scontata. Prima quindi di puntare su un’ossatura di giocatori più italiana coi vari Locatelli, Verratti Spinazzola invocati un pò da tutti meglio puntare sul buon vecchio gioco all’Italiana il contropiede, o per i sofisti del bel giuoco la  ripartenza.


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