Juventus-Parma 3-3: un pasticcio a 360 gradi

di Fabio Giambò |

allegri

Altra serata disastrosa, come sembra capitare spesso alla Juventus ultimamente: prima ce la si cavava coi risultati, da qualche giorno non arrivano più neanche quelli. La vittoria in casa della Lazio aveva fatto suonare qualche campanello d’allarme, la sconfitta a Bergamo una sinfonia evidentemente inascoltata, e stasera il disastro col Parma durante il quale non si è stati capaci di difendere il doppio vantaggio raggiunto in un paio di occasioni.

Due fondamentalmente i nodi bianconeri, evidentemente collegati uno all’altro. Anzi, sono tre. Partiamo dagli infortuni: impossibile ancora una volta ritrovarsi a giro con una serie infinita di problemi fisici (oggi anche Douglas Costa e Bernardeschi), figuriamoci quando questi colpiscono tutti lo stesso reparto, nello specifico la difesa. Out Chiellini, out Bonucci, qui prende piede il secondo capitolo: la gestione del calciomercato con Benatia in fuga, l’arrivo di un Caceres fuori da certi palcoscenici da tempo, e un buco evidente che Allegri non può chiudere inventandosi chissà cosa. A proposito di Allegri, e andiamo al punto tre, com’è possibile soffrire così fisicamente con squadra lunga, reparti sciolti, e poca organizzazione tattica in generale? A breve arriva l’Atletico Madrid, ma a questo punto guardarsi da ogni lato non sarebbe male: il Napoli è a -9, distanza rassicurante viste le circostanze? Staremo a vedere.

Davanti l’apparenza dice che funziona ancora tutto benino, soprattutto quando Cristiano Ronaldo ne mette dentro due, ma anche qui c’è una situazione da chiarire: che fine ha fatto la Joya di Paulo Dybala? Non è successo nulla, o per lo meno, si faccia in modo che non sia successo nulla. Spazio, tempo e potenzialità per mettere le cose al loro posto ci sono, chi di dovere faccia quel che va fatto. Fino alla fine!