La Juventus non migliora, ma limita le debolezze

di Sandro Scarpa |

Negli ultimi 8 anni la Juventus non si è limitata a vincere 8 scudetti. Le varie Juve di Conte e di Allegri, oltre a macinare record di punti, imbattibilità, vittorie e clean sheet, hanno sempre dominato alcune statistiche del Campionato.

Quasi mai la Juve è stata prima per gol o tiri effettuati (tranne il primo anno di Conte), o per possesso o passaggi (il Napoli di Sarri ma anche la Roma di Spalletti avevano maggior possesso, anche perché la Juve andava più agevolmente in gol e lasciava palla all’avversaria). Difficilmente la Juve in questi anni ha avuto una media alta in termini di contrasti, intercetti o dribbling. C’è però una classifica in cui la Juventus è stata sempre nettamente prima in A e nei 5 principali tornei: il minor numero di tiri subiti.

La Juve di Allegri era sempre tra il 4° e il 6° posto per tiri effettuati (14-16 in media) e sempre prima (tranne l’anno scorso) per minor numero di tiri subiti (7-9 subiti a partita).

La Juve è finora un ibrido che cerca di far evolvere una corazzata costruita in 8 anni. Il risultato sonante è il primato in A e nel girone UCL e l’accesso alle semifinali di Coppa Italia.

I dati statistici però mostrano ancora margini di miglioramento (o segni di imperfezione) notevoli.

La Juve continua a non essere prima per gol o tiri totali, ma è SECONDA per tiri in porta:

La scalata al secondo posto, dietro un’Atalanta incredibile, anche nel 2020 continua tra alti (10 tiri in porta col Cagliari, 8 con la Fiorentina) e bassi (4 tiri in porta a Napoli, 5 in casa col Parma).

La Juve sotto questo aspetto non è messa malissimo, considerando i 5 principali tornei europei:

Ecco i dati sui tiri delle Juventus di questi 9 anni:

La Juventus di Sarri è quella con la maggiore quantità offensiva degli ultimi 7 anni, dal secondo di Conte. Quantità, non qualità dei tiri. Il volume offensivo è superiore agli anni di Allegri. Il dato può essere dovuto al fatto che la Juve attacchi di più e giochi più alta, ma anche al fatto che non riesca ad arrivare facilmente al vantaggio ed è più vulnerabile dietro, quindi deve rimediare a gol subiti.

Ecco infatti il dato sui tiri concessi:

La Juve di Sarri è quella che concede più tiri totali ed è costretta al maggior numero di parate nei 9 anni. La Juve più blindata è stata quella 2017-18.

Più tiri, poca concretezza (se si guarda ai gol), molte chance concesse che invece si sono tradotte in molte più reti subite.

Nell’evoluzione sarriana della Juventus però, ci sono alcune “debolezze” che sembrano essere annullate o tamponate. Ecco il profilo, secondo i dati statistici, della Juventus al 31 Dicembre 2019 e quello attuale:

Tra i punti di forza, la capacità di:
– creare chance con giocate individuali (leggermente calata),
finalizzare occasioni da gol (che si sostituisce al “crearle”), con una Juve più cinica,
– Difendere sui calci piazzati (unici gol presi da Napoli e Parma in A)

Tra le debolezze invece, tutte relative alla fase difensiva, sono state eliminate due vulnerabilità: falli in zone pericolose e difesa su passaggi filtranti, sintomo di una fase più accorta e compatta.

Restano invece le difficoltà nel
– Impedire occasioni ai rivali (fase difensiva ancora non perfetta),
– Evitare tiri da lontano (la difesa tende a schiacciarsi se viene superato il primo pressing),
– Evitare errori individuali (non aiutano alcuni sbagli dei terzini)
– Difendere il vantaggio (anche se il trend sta diminuendo).

3 punti di forza (due individuali) e 4 punti di debolezza. Se diamo un’occhiata alle rivali in classifica è chiaro che la Juventus debba ancora trovare la sua vera identità:

In un solo dato la Juve primeggia in A: possesso palla (57%) e precisione nei passaggi (87,8%). Anche negli scorso la pass accuracy era altissima ma molto più basso il dato del possesso. Questo dato tuttavia appare ancora poco “schiacciante“, se comparato al dato del possesso delle altre big europee:

Morale della favola: nel cantiere di Sarri la forza finora è nel possesso e nel palleggio ma davanti si procede ancora solo per “giocate individuali” e capacità di finalizzazione singola (che comunque non frutta un numero di gol pari al volume offensivo), mentre dietro la Juve, pur limando alcuni difetti, resta ancora troppo vulnerabili, mentre le altre squadre hanno chiarissimi punti di forza e pochi difetti.

I margini sono giganteschi, saranno colmati?

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