Juventus-Napoli 4-3: calcio d’agosto, si gode così

di Fabio Giambò |

Si dice che il calcio d’agosto conta poco, forse è anche vero, ma intanto arrivare a settembre con tre punti di vantaggio su una delle dirette concorrenti male non fa: partiamo da qui. Partiamo da quel primo tempo clamoroso che la Juventus ha posto in essere stasera, una prestazione che lascia gli occhi lucidi a tratti, con un Douglas Costa imprendibile, un Higuain smaltato, Pjanic a gigioneggiare in giro per il campo, ed anche una difesa abbastanza impenetrabile. Si, impenetrabile, nonostante l’assenza di Chiellini, nonostante quel blackout clamoroso che ha riaperto tutto, che ci ha fatti tornare al discorso sull’inutilità del calcio d’agosto, perché lì qualcosa di strano è successo. Non si possono prendere tre gol praticamente identici, più o meno, qualcuno dovrà capire i ritmi di questo calcio, nome a caso de Ligt, ma non si può puntare il dito solo contro l’olandese. La condizione fisica, si potrebbe dire, ma non solo. Vedremo dopo la sosta a che punto saremo, ma la sensazione è comunque di grande fiducia.

E poi è una specie di gioco del destino: ricordiamoci tutti quel Koulibaly-gol, doveva girare anche in quel senso, ed è girata nel modo più bello per un tifoso che oggi guarda poco alle cose serie. Perché per le cose serie ci sarà modo di discutere ad annata in corso. Una magia quella del difensore azzurro che di fatto regala una gioia strana da descrivere perché, ancora una volta, è calcio d’agosto, ma quando si vincono partite del genere, quando si vincono partite così, non si può andare a bersi una birra ghiacciata per godersi una delle ultime serate d’estate. L’alba di una nuova annata, speriamo stavolta ancora più clamorosamente indimenticabile del solito. Degli ultimi 8 anni.