Juventus-Napoli 3-1: vai sotto e poi c’è Ronaldo

di Fabio Giambò |

Pronti, via, 0-1 Napoli! Stavolta, però, c’è un qualcosa che forse ancora chi vive di Juve non ha ben chiaro: quest’anno a Torino è sbarcato Cristiano Ronaldo, ha studiato giusto una decina di minuti l’andamento del match, poi si è caricato la squadra sulle spalle, ha fatto due gol mettendo la firma di Mandzukic, infine la torre sul gol di Bonucci, oltre a tanta altre pericolosità costante per tutta la partita, con buona pace per il gol sbagliato nel finale: l’abbiamo già detto, se li risparmi per le occasioni migliori, più utili, non per un 4-1 di un match già andato.

La prestazione in sé non è stata entusiasmante, a livello di squadra, ma se una serata non eccellente si trasforma in un più sei in classifica sulla diretta inseguitrice c’è comunque poco da discutere, a maggior ragione se poi si va a controllare quanto lavoro ha dovuto fare Szczesny: subisce un gol perché Bonucci decide di metterci ancora lo zampino in negativo, resta freddo nell’1 vs 1 con Callejon, poi praticamente è più chiamato in causa dai compagni che dagli avversari. Bisogna aggiungere altro?

Facciamolo. Bonucci si rifà, ma i gol è meglio evitarli anziché farli, è questo il suo mestiere, è così che eviterebbe di mettere in difficoltà la squadra. Meritano una citazione due calciatori su tutti: andate a vedere le statistiche sui passaggi di Pjanic e le giocate difensive di Chiellini. Se non è questa la perfezione, allora l’hanno inventata stasera! Ora si, non bisogna aggiungere altro, per ora: martedì si torna in Champions, vediamo di che pasta è fatta la Juve senza CR7.