Juventus-Milan 1-0: rabbia, calma e Paulo Dybala

di Fabio Giambò |

E’ una lezione importante quella impartita da Maurizio Sarri alla sua Juventus stasera nella vittoria col Milan, al di là dell’ennesima serata poco entusiasmante in termini di gioco, e che anzi stasera a tratti è sembrato che si potesse chiudere nel peggiore dei modi. Qual è, dunque, questa “sarrata”? Fuori Ronaldo sullo 0-0, roba che in pochi al mondo farebbero se non costretti: è anche vero che se dalla panchina si alzano Dybala e Douglas Costa cadi comunque bene, ma lo devi fare, e lui stasera non si è fatto pregare considerando anche il minuto in cui fa ciò. Mancava più di mezzora. Ovviamente non si può dimenticare tutto quanto successo prima, ed anche quello dopo.

Ancora scelte iniziali discutibili, l’ostinazione che viene posta in essere con Bernardeschi sulla trequarti è inspiegabile per lo meno da chi la vive da fuori, e non c’è un fattore nel corso della partita che faccia capire qual è il vero motivo, a prescindere dalle parole in conferenza quando si dice che dà equilibrio tattico alla squadra. Se e quando Federico smentirà le cattive lingue, compresa quello dello scrivente, la felicità sarà sicuramente doppia.

Tornando alla lezione iniziale, però, c’è la virgola polemica: CR7 via dallo stadio prima della fine della partita. Si può accettare una scena del genere anche se il Re a farla? Sicuramente ci sarà da discutere, sicuramente c’è chi non si è fatto impressionare. La Joya: sta in silenzio fuori, osserva, controlla, entra, ci prova e la decide. Forse ogni tanto gli extraterrestri dovrebbero mostrare maggiore umiltà, fare gruppo, e fidarsi di chi sta uno scalino sotto: aprire casi del genere in questo momento della stagione è qualcosa che faremmo volentieri a meno di vivere da protagonisti, preferendo di stare a guardare il caos che domina in altre piazze.