Juventus-Milan 0-0, i gol teniamoli caldi

di Fabio Giambò |

Non serviva segnare in questa partita contro il Milan, l’1-1 dell’andata bastava, la Juventus ha conquistato così la finale di Coppa Italia: va bene così, è questo il “bicchiere mezzo pieno” citato anche da Bonucci nell’immediato post-partita. Ci è mancato il campo, si è vista una partita strana nei ritmi, ma non poteva essere altrimenti dopo tutta l’inattività dei mesi scorsi: Sarri sorprende con una squadra abbastanza offensiva, nonostante la sorpresa Danilo dietro a destra anziché Cuadrado, per il resto tutti dentro i più offensivi a disposizione.

I primi 20/25 minuti sono quelli migliori della serata, e forse è la vera buona notizia considerando il delicato momento storico. Douglas Costa sfiora il gol subito a margine di una buona iniziativa di un ottimo Alex Sandro, Ronaldo per una sera si prende una serata di vacanza sbagliando tutto quello che c’era da sbagliare, compreso un sacrosanto calcio di rigore beccato dal VAR, Dybala non trova la giocata giusta, il Milan resta comunque perennemente sotto scacco, sofferenza rossonera che trova il culmine col rosso di Rebic: quasi un gesto di sportività dell’attaccante per ristabilire la parità vista la latitanza sul terreno di gioco di Miralem Pjanic. Dal bosniaco non si può accettare il compitino, il passaggio a massimo cinque metri, un filtro che non è neanche chissà cosa vista la pochezza offensiva dell’avversario di turno.

Nella ripresa gli ospiti sono più intraprendenti, le sostituzioni danno un po’ di pepe perché da un lato si alza il baricentro, dall’alto si abbassa la velocità di esecuzione e pensiero con Khedira sempre a pochi giri, Rabiot a passeggiare come suo solito, Bernardeschi con la voglia di strafare che lo fa andare ancora una volta fuori fase. Non si corre alcun rischio, complice anche un ottimo controllo generale di de Ligt, vedremo come verrà gestito questo particolare finale di stagione: restano, come detto, i primi venticinque minuti di gioco. Ripartiamo da lì.

Altre Notizie